La manifestazione
Vendita fantasma su internet
Giovane già condannato sei volte indagato per una truffa sul web
LUCCA. Quel processore per computer sembrava proprio un affarone e quando lo ha visto in vendita su Internet, sul sito “Kijiji”, non ci ha pensato un attimo a contattare l’offerente. E l’affare è cresciuto con l’acquirente che, alla fine, partendo da un processore da 250 euro, ha ordinato un intero blocco di materiale informatico, per un totale di 590 euro. Il pagamento l’ha fatto, ma di quel materiale nessuna traccia.
L’acquirente era rimasto vittima dell’ennesima vendita truffa sul web. Dalla successiva denuncia gli inquirenti sono risaliti al presunto autore di quella truffa: un lucchese di 29 anni, Riccardo Ciuffi. Un nome non nuovo alle aule di tribunale, visto che negli ultimi tre anni ha accumulato la bellezza di 6 sei condanne definitive, e sempre per lo stesso reato, truffa appunto, in questo caso appesantito dall’aggravante della recidiva specifica e reiterata, e in un arco temporale inferiore ai 5 anni.
Si sono concluse proprio in questi giorni le indagini condotte dal pubblico ministero Lucia Rugani, che adesso dovrà formulare la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del giovane, il quale, nonostante le numerose condanne sin qui accumulate, avrebbe continuato tranquillamente a cercare di vendere il nulla approfittando delle possibilità offerte dal web.
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