Il Tirreno

Lucca

Ok ai lavori a piazzale Sforza e alla rotonda

di Michele Citarella
Ok ai lavori a piazzale Sforza e alla rotonda

Dalle Regione arrivano otto milioni su 17 “Stoppate” la biblioteca e la pista ciclabile

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LUCCA. Priorità a Piazzale Sforza e alla viabilità intorno a Porta S. Anna, da rivedere gli interventi della ex scuola Giuseppe Giusti, no invece alla biblioteca, che rischia di essere un doppione già presente in zona. E nonostante il periodo non consono ad incontri del genere causa ferie estive e il caldo, i locali della sede Arci erano gremiti di cittadini. Questo in estrema sintesi quanto emerso giovedì scorso a Sant’Anna, in occasione del primo incontro voluto dall’amministrazione comunale per coinvolgere i residenti del quartiere per rendere effettiva la partecipazione sugli undici progetti del Piu (Progetti di innovazione urbana) presentati dal comune di Lucca e vincitori di un bando regionale (tramite fondi europei) e quindi meritevoli di un finanziamento da investire sul quartiere. Tra i paletti posti dal bando (perfettamente rispettati nei progetti) l’obbligo di destinare il 30% della spesa ad interventi di viabilità e mobilità ed il restante ad attività sociali, aree verdi e riqualificazione delle aree più degradate del quartiere. Il cuore della questione – spiegato dagli assessori Francesca Pierotti e Celestino Marchini, dal dirigente Architetto Maurizio Tani e dal referente della Simurg Ricerche Claudio Salvucci – sta nella scelta obbligata tra gli undici progetti, visto che dei 17 milioni di euro chiesti con la presentazione del Piu di S. Anna, la Regione ne ha concessi circa 8, cui saranno sommati una parte dal bilancio comunale già prevista. Il coinvolgimento di comuni cittadini e delle associazioni sul territorio (tutti gli interventi hanno sottolineato il prezioso lavoro dell’Associazione Parco S. Anna, ampiamente rappresentata in sala) sta nell’aiutare l’amministrazione ad individuare le priorità. A quali di questi interventi dare la precedenza? Quali sono quelli necessari? Escludere in toto alcuni degli undici progetti oppure tagliare su alcuni senza escluderli del tutto?A quali di questi undici interventi dare la priorità? Cosa serve principalmente al quartiere? Cosa serve. Tutti hanno concordato sulla necessità di intervenire su Piazzale Sforza, con apertura ciclopedonale su via Matteotti, rifinitura delle abitazioni e maggiore illuminazione e controllo con telecamere: «È il cuore del nostro progetto – ha detto l’assessore Francesca Pierotti - e rispecchia in toto l’obiettivo del Pi di intervenire sulle zone periferiche più in difficoltà». Concordi i cittadini, pur con qualche riserva: «Ben venga il restyling della zona, ma senza interventi sociali e delle forze dell’ordine sulle tantissime situazioni di disagio dovute a povertà, immigrazione e delinquenza diffusa, questo intervento rischia di avere lo stesso effetto di una cravatta indossata da un porco». Chi frequenta la zona ha sottolineato la necessità di illuminare un paio di aree (il verde verso viale Puccini e la villa abbandonata e mai ultimata) private ma di fatto in stato completo di abbandono, frequentata da malviventi e dove la presenza di sporcizia e siringhe sono all’ordine del giorno. Sostanziale consenso anche per i lavori di piazzale Boccherini, che coprono il 30% dei costi destinati alla viabilità: davanti a Porta Sant’Anna prevista una rotonda con sottopasso pedonale e ciclabile che permette l’attraverso tra viale Catalani e il raggiungimento del centro storico. L’apertura alla circonvallazione di viale Luporini (pensata nei piani regolatori degli anni Settanta proprio come via di deflusso del traffico) garantirebbe un alleggerimento del traffico su viale Puccini e nelle sue traverse.

Cosa non serve. Non ritenuta necessaria la spesa (168.000 Euro) per la biblioteca: sarebbe un doppione di quella già ricca e attiva del liceo Vallisneri, pensata negli anni Novanta per essere aperta al pubblico anche in orario extra scolastico. Inoltre, già nella ex Circoscrizione (oggi sede Arci) e all’oratorio di via Fratelli Cervi sono presenti biblioteche e aree di studio con la disponibilità di wi-fi. Sacrificabile anche l’opera di riqualificazione della ex scuola Giuseppe Giusti di Via Pisana, pensata con stanze da rendere disponibili ad associazioni del territorio: per renderla veramente fruibile, servono parcheggi al momento non prevedibili. Rinviato anche il lavoro di restyling della palestra della primaria di Matteotti, dove si punta ad usufruire di altri fondi specifici per edifici scolastici.

Piste ciclabili e aree verdi. Tra le opere del Piu, grande interesse per la pista ciclabile di Viale Puccini. L’idea del Comune è quella di un rinvio dell’allungamento ad ovest fino alla rotonda di via Einaudi e la Sarzanese, realizzabile in un secondo momento prelevando i 100.000 Euro dai “Lavori partecipati”. Realizzate le aree verdi, si taglierà sulle spese dell’edificio del campo sportivo di via Matteotti e sul manto erboso, già realizzato ad opera d’arte con opere di canalizzazione delle acque e ampi spazi: la sensazione tra i cittadini è che la possibilità di usufruire di tale impianto da parte dei santannesi è minima, in quanto l’impianto viene poi affidato a società sportive per i propri usi e le proprie attività del campionato Figc. Sì alle zone verdi e alla pista da jogging limitrofa. Un nuovo incontro tra cittadini e amministrazione ci sarà a settembre, dopo che i rappresentanti della giunta mediteranno sugli spunti avuti dai cittadini presenti; l’obiettivo è di arrivare a novembre con progetti definitivi da presentare in regione. Con la consapevolezza e la speranza che altri interventi legati al Piu potranno tornare nuovamente all’ordine del giorno con i ribassi d’asta, che non dovranno pregiudicare lavoratori di imprese appaltatrici e sulla qualità delle opere realizzate.

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