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Lucca

Dalla Regione 200.000 euro

Dalla Regione 200.000 euro

Soldi per i centri antiviolenza. Rossi ieri ha reso omaggio alla salma di Vania

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LUCCA. «Persone malvagie, vili, infami». È diretta, senza tentennamenti, la condanna del presidente della Regione Enrico Rossi all'orribile fine di Vania Vannucchi, l'operatrice sanitaria morta all'ospedale di Cisanello dopo essere stata cosparsa di benzina e bruciata a Lucca. Ieri Rossi è stato all'obitorio di Pisa per rendere omaggio alla salma. L'ultima vittima di un tragico elenco: 76 donne uccise per mano di uomini dal 2006 a oggi. Mentre sono 2500 le donne che sono uscite allo scoperto e riuscite a cambiare vita.

Con una variazione di bilancio la giunta regionale potenzia di 200.000 euro le politiche contro la violenza sulle donne. Un raddoppio quasi delle risorse – con questo stanziamento la quota regionale arriva a 450.000 euro - che saranno investite subito per dare una boccata di ossigeno ai 24 centri antiviolenza sul territorio. A ottobre uscirà il bando per rafforzare la rete di associazioni e onlus che aiutano le donne vittime di violenza. Come? «Costruiremo percorsi – spiega l'assessora alla sanità Stefania Saccardi – che non intervengano solo nell'immediatezza della cura delle ferite e dei danni psicologici. Faremo in modo che cresca la rete di protezione dei Codici Rosa. Le donne maltrattate saranno aiutate a trovare un rifugio sicuro dove dormire, un luogo tranquillo dove accudire i figli, lontano dal maltrattante. Anche durante il processo in tribunale che dura a volte 5 o 6 anni». In tempi in cui l'educazione civica non viene più insegnata nelle scuole, la vicepresidente Monica Barni annuncia tre provvedimenti: «Stiamo prendendo accordi con l'Ufficio scolastico regionale per intraprendere azioni educative sulla parità di genere in tutte le scuole, dalle materne alle superiori. Con le università ci stiamo attrezzando per sollecitare gli studenti vicini alla laurea a sviluppare tesi sulla parità di genere. Infine, in ottobre le reti delle biblioteche organizzeranno scaffali di libri, tutti contro la violenza sulle donne». La Regione annuncia anche che nascerà un comitato – Regione, Anci e centri antiviolenza – per decidere insieme l'utilizzo delle risorse ed eventuali modifiche alla legge sulla violenza di genere che in Toscana è ferma al 2007. Lo si farà a settembre. Con la riforma delle province dell’anno scorso dovrà inoltre essere ridiscussa la governance. Assenti gli stanziamenti del governo. L'ultimo risale al biennio 2013-14 – 763.000 euro per la Toscana – mentre per i due anni successivi non è arrivato niente. La Regione sta supplendo alle carenze. Le ministre Boschi e Lorenzin hanno assicurato nuove risorse in tempi brevi».

Samuele Bartolini

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