Il Tirreno

Lucca

Piante per ricordare Vania

di Flavia Barsotti

La gente ha lasciato messaggi di speranza e di affetto per i figli della donna uccisa

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LUCCA. «L'uomo deve elaborare per ogni conflitto un metodo che rifiuti la vendetta, l'aggressione, la rappresaglia. Il fondamento di un tale metodo è l'amore». Come un esempio, le parole di Martin Luther King arrivano dritte al cuore dei tantissimi lucchesi che, con un inno alla pace e alla non-violenza, si sono stretti l'un l'altro nelle numerose manifestazioni di cordoglio per quanto accaduto a Vania Vannucchi, l'operatrice sociosanitaria bruciata viva martedì mattina. Una sorella, un'amica, una madre: anche per chi non la conosceva, in pochissimo tempo, Vania è diventata una presenza a cui rivolgere un pensiero. Così vicina da sentire il bisogno, come una grande famiglia, di fare qualcosa per lei.

«Appresa la notizia, mi sono chiesta che segno potessi dare e ho pensato di coinvolgere quante più persone possibile intorno a un gesto simbolico: deporre una piantina in piazzale Verdi in suo ricordo».

A raccontare, con queste parole, il perché di un'iniziativa che ieri pomeriggio ha richiamato diversi lucchesi, è l'organizzatrice. Preferisce restare anonima per non perdere di vista il senso di un'azione collettiva. «Non conta chi siamo singolarmente - ha spiegato -; la comunità, il mettersi insieme». "Deve trionfare solo l'amore", "Per i vostri figli, con tutto l'amore", "Con te Vania, con il vero amore": gli omaggi floreali e i messaggi, per lo più scritti a mano, sono comparsi già prima delle 17, l'ora in cui era fissato il ritrovo. Brevi riflessioni, accompagnate dai fiori colorati che, con strumenti da giardinaggio, qualcuno ha piantato ai piedi degli alberi del parco della Rimembranza, luogo scelto perché dedicato alla memoria. «Ho saputo di questa mobilitazione tramite Facebook - dice Beatrice Speranza - è importante far sentire che ci siamo, anche se non conoscevo Vania direttamente. In questo caso sono due le famiglie a soffrire, non possiamo lasciarle sole».

Ognuno, in città, si è mosso per fare la sua parte; tra i fiorai, c'è stato anche chi ha voluto regalare un po' del proprio verde. «Ritrovi come questo dovrebbero essere scontati - afferma Manuel Codiglione - Sarebbe grave il contrario, non esserci, non scendere in piazza».

Petali rossi, gialli, fucsia, bianchi che con forza dovranno richiamare l'attenzione. «Speriamo in un contributo di chiunque passerà di qui: basta un po' d'acqua per annaffiare». Lo scopo, anche secondo Gabriella Fenili, presidente dell'associazione Città delle Donne, sarà spingere le persone a ricordare. «Questa emozione collettiva dovrà essere condotta in maniera positiva. Dal dolore condiviso dovranno nascere azioni vere e concrete». Intanto anche dalle istituzioni, il segnale è arrivato forte e chiaro, con la presenza di alcuni membri della Commissione pari opportunità, come Daniela Grossi che, insieme a Fabrizia Vornoli Leone, ha lasciato un omaggio e un breve cartello: "Dedicato a Vania e a tutte le vittime di un femminicidio", ponendo poi l'accento sull'importanza del consultorio, creato a sostegno di tutte le donne. «Ho portato l'edera del mio giardino - aggiunge l'assessore Ilaria Vietina - L'amarezza e la preoccupazione sono forti, ma la risposta della cittadinanza e la partecipazione a tutti i livelli si è fatta sentire, a dimostrazione della sensibilità e della voglia di reagire. Come amministrazione, negli ultimi anni, abbiamo svolto attività di prevenzione e così continueremo, a partire dalle scuole, anche se quanto successo travalica ciò che può essere controllato». La mobilitazione proseguirà con l'iniziativa del Forum Giovani di Capannori, il 10 agosto alle 21 in piazza Napoleone.

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