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A Porcari un viale per Jacques Hamel vittima dell’Isis

A Porcari un viale per Jacques Hamel vittima dell’Isis

Nella Piana il primo Comune in Italia a intitolare una strada al religioso ucciso dal fanatismo dei terroristi islamici

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PORCARI. Una strada dedicata a padre Jacques Hamel, il sacerdote trucidato pochi giorni fa da due sostenitori dell'Isis mentre celebrava la messa nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray a Rouen, in Normandia. Succede a Porcari dove la giunta del sindaco Alberto Baccini ha avviato l'iter per intitolare una via al parroco di 86 anni barbaramente assassinato.

«Porcari fa da apripista, a quanto ci risulta siamo il primo Comune in Italia a prendere la decisione di dedicare una strada a padre Hamel, vittima di un atto di inaudita efferattezza, di un atto devastante dal punto di vista anche simbolico, perché il terrorismo non si era spinto a così tanto. Padre Jacques era un uomo di pace e fratellanza tra i popoli, le sue preghiere erano per tutti. Intitolare a lui la strada è un gesto simbolico ed è anche un messaggio per le future generazioni», ha detto il primo cittadino nella conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa.

La scelta è ricaduta sulla strada che collega il centro abitato di Rughi con il territorio di Capannori e che viene definita semplicemente come "variante di Salanetti" (realizzata qualche anno fa e riqualificata con una pista ciclabile) che quindi assumerà quindi la denominazione di "viale Padre Jacques Hamel". Una scelta che nasce anche dal legame della comunità di Porcari con il popolo francese, in virtù del gemellaggio con la cittadina di Carmaux.

La delibera ha incaricato gli uffici comunali di predisporre tutti gli adempimenti di legge necessari. Se per problemi tecnici non fosse possibile entro ottobre, il Comune farà sicuramente qualcosa su quella strada in attesa di che la fase procedurale sia conclusa. Padre Jacques Hamel era nato nel 1930 a Darnétal nel dipartimento della Senna Marittima, in Normandia. Era stato ordinato sacerdote nel 1958. Un prete carismatico e coraggioso per la sua età. I sacerdoti hanno il diritto di andare in pensione all'età di 75 anni ma lui si sentiva ancora forte: «Bisogna essere rispettosi degli altri, chiunque essi siano», era stato uno dei suoi ultimi messaggi, che aveva preceduto la sua atroce morte. (n.n.)

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