Finanza
«Servono risorse per la prevenzione»
L’appello della responsabile del codice rosa. «Va scardinata la mentalità maschilista del possesso»
LUCCA. «L’uomo che ha cosparso Vania di benzina è un assassino che ha premeditato nel dettaglio di uccidere una persona in un modo vigliacco».
È sconvolta la dottoressa Piera Banti, responsabile dell’ambulatorio del codice rosa del San Luca.
Sconvolta ancora di più perché Vania la conosceva personalmente, visto che per circa sette anni aveva lavorato nel suo gruppo, al pronto soccorso.
Il rammarico più grande della dottoressa Banti è che Vania Vannucchi non abbia chiesto aiuto, non si sia confidata, non abbia rivelato la sua sofferenza e le sue paure, il pericolo che correva, a chi poteva aiutarla e forse evitarle questa tragica fine.
Una vicenda come quella di cui è rimasta vittima l’operatrice sanitaria di quarantasei anni è una piaga aperta del nostro mondo, sostiene la dottoressa Banti. Una vicenda «inammissibile, inaccettabile», sottolinea. Con ragione: un omicidio in questi termini, un uomo che dà appuntamento a una donna e porta con sé la benzina per faarla bruciare è un fatto senza precedenti per Lucca.
Una città “tranquilla”, una provincia “tranquilla” dove però i femminicidi negli ultimi dieci anni non sono stati sporadici. «Non voglio più insegnare alle donne a difendersi, voglio insegnare agli uomini a non uccidere - dice la dottoressa Banti -. Ma per riuscire in questo intento bisogna fare ancora più prevenzione. Questo è necessario per scardinare la mentalità maschilista del possesso che alberga in tanti uomini».
Ma se gli intenti esistono, esiste anche, secondo la responsabile del codice rosa, un ostacolo forte, un impedimento quasi: la disponibilità di risorse per dare il via a progetti di prevenzione più radicati, sistematici ed efficaci.
«Ci vogliono più risorse - dice la dottoressa -. Ci vuole più prevenzione a tutti i livelli. Ci sono dei Comuni sul territorio provinciale in cui si può disporre di un solo assistente sociale. Ovviamente una persona sola non può sopperire a tutto il bisogno che c’è, neanche intercettarlo. Mi sto rivolgendo ai sindaci - conclude - affinché investano nella prevenzione. Ma finora non molti hanno risposto a questa richiesta». (b.a.)
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