Sicurezza
Chiesa lucchese in lutto per monsignor Bianchi
L’ex vescovo di Volterra e Pistoia è morto a Roma all’età di 67 anni Per sua espressa volontà i funerali si terranno nella nostra città
LUCCA. È morto monsignor Mansueto Bianchi. Avrebbe compiuto 67 anni il 4 novembre. Era nato nel 1949 a Santa Maria a Colle, in provincia di Lucca, e a Lucca, per sua espressa volontà, si svolgerà il funerale.
Poco più di un mese fa era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico al Campus biomedico di Roma per l’asportazione di un tumore allo stomaco, ma le condizioni erano peggiorate poco dopo e nel pomeriggio di ieri Fausto Tardelli, il vescovo che è succeduto a Bianchi nella diocesi di Pistoia, ne ha annunciato il decesso: «Con profondo dolore e il cuore chiuso in un nodo di tristezza anche per l'amicizia personale che mi legava e lega ancora a lui - afferma Tardelli - comunico alla Diocesi che alle ore 15 di oggi, 3 agosto (ieri, ndr) mons. Mansueto Bianchi ha chiuso la sua vicenda terrena. Soffriamo enormemente per questa perdita ma ci conforta la stupenda testimonianza di fede, di speranza e di carità dolcissima che ci ha dato in questi lunghi e interminabili mesi di ospedale. È stato duramente provato, tra alti e bassi, piccole riprese e ricadute. Sempre sereno e con una grande pace nel cuore, affidato completamente a Gesù, pieno di amore per Lui e per le persone che sono passate attraverso la sua vita e che ha portato sempre con sé. Posso attestare di persona la sua fede rocciosa, la sua delicatezza d'animo, l'abbandono fiducioso nelle mani del Signore. La Diocesi di Pistoia gli deve tanto e anche in questi mesi di dura prova, l'amore per i pistoiesi è stato sempre molto forte in lui».
Dopo gli studi nel seminario diocesano di Lucca, diventa alunno dell'Almo collegio Capranica a Roma, dove frequenta la Pontificia Università Gregoriana ed ottiene la licenza in teologia biblica. Il 29 giugno 1974 è ordinato presbitero. Dopo l'ordinazione è vicerettore del seminario diocesano e docente di sacra scrittura dal 1977 al 1988, è parroco della pieve di San Giovanni ad Arliano dal 1988 al 1998, è docente di sacra scrittura presso lo studio interdiocesano di teologia dal 1988 al 2000. È membro del consiglio presbiterale dal 1981 al 2000, e del consiglio pastorale diocesano dal 1983 al 1988. È direttore della scuola diocesana di formazione teologica dal 1984 al 2000 e, dal 1988, vicario episcopale per i laici.
È inoltre direttore della scuola diocesana di formazione all'impegno sociale e politico, assistente dell'unione giuristi cattolici dal 1989 al 2000 e decano-priore della parrocchia dei Santi Michele, Paolino ed Alessandro a Lucca, dal 1998 al 2000.
«Mansueto Bianchi ha lasciato un segno profondo nella città di Pistoia - sostiene il sindaco Samuele Bertinelli - Uomo di autentica fede, biblista raffinato, intellettuale di vasta cultura teologica e filosofica, il vescovo Bianchi ha incarnato l'aspirazione ad una Chiesa di popolo, profondamente spirituale, sobria nella condotta e lontana dal potere. Buono per indole, ha sofferto intimamente per le cattiverie, il narcisismo, l'ipocrisia e la slealtà, così diffusi nel tempo inquieto che viviamo, anche nella Chiesa. Per tutte le persone di buona volontà, desiderose di un mondo di pace, rigenerato nella speranza e nel dialogo tra diversi, Egli è stato un sicuro punto di riferimento, capace di parlare con autorevolezza all'intera comunità civile».(t.g.)
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