Sicurezza
Bandiere a lutto e cordoglio per i familiari
Istituzioni, associazioni, parlamentari compatti a combattere l’emergenza che c’è
LUCCA. Bandiere a mezz’asta nei Comuni della Piana. A Palazzo Orsetti, il drappo rosso simbolo della lotta al femminicidio listato di nero. Ieri Lucca è stata in silenzio. Rinviate le iniziative in programma ieri sera, compresa la festa del consiglio comunale (sarà riproposta dopo Ferragosto).
«Solo attraverso l'educazione e la formazione secondo i valori del rispetto potremo contrastare e di battere fenomeni come la violenza di genere», dice il sindaco Tambellini. Le espressioni di cordoglio per la famiglia di Vania Vannucchi, le condanne contro il femminicidio sono giunte da ogni parte. Il presidente del consiglio comunale Matteo Garzella, «esprime le più sentite condoglianze alla famiglia, e condanna fermamente tutti gli atti di violenza verso le donne». La senatrice Idv Alessandra Bencini sottolinea che «occorre un'educazione sentimentale dalla scuola materna alla maturità. La giustizia deve operare nel più breve tempo possibile per emettere condanne esemplari». La deputata Pd Raffaella Mariani apprende «con sgomento che Vania Vannucchi non ce l'ha fatta. Oltre l'orrore e la rabbia, oggi è il dolore il sentimento più profondo: sono vicina ai familiari, a cui esprimo solidarietà e cordoglio. Una risposta rapida e autorevole dalle forze dell'ordine e dall'autorità giudiziaria è un segnale necessario. Altrettanto indispensabile la prevenzione: dal sostegno attivo e costante alle famiglie delle vittime e alle associazioni antiviolenza, al lavoro nelle scuole. Un complessivo cambiamento culturale è la strada contro il femminicidio». Valentina Cesaretti, direttore di Concesercenti chiede «alle istituzioni di sostenere la famiglia e i figli della donna scomparsa. Confesercenti continuerà a sostenere una cultura che ponga al centro il rispetto della persona umana, impegnandoci a fianco delle istituzioni e di tutta la società civile».
La protesta arriva anche dalla Cgil Toscana. Dalida Angelini, invoca «fatti concreti, questa strage deve arrestarsi. Lo dobbiamo ai figli di Vania, e a tutti i figli di questo analfabetismo affettivo che troppo spesso diventa criminale». Anna Maria Romano (coordinamento donne) invita a farsi «strumento di un cambio culturale ognuno per il proprio ambito, dai luoghi di lavoro, a quelli della cultura di ogni grado e livello fino ad ogni momento del nostro privato».
L’As Lucchese Libertas «si unisce al dolore di Alvaro Vannucchi e della sua famiglia. Tutta la famiglia rossonera si stringe forte attorno ad Alvaro in un silenzio colmo di affetto e partecipazione». Il senatore Pd Andrea Marcucci esprime «grande dolore per la morte di Vania. Il primo pensiero va alla famiglia e ai figli della donna uccisa a Lucca in modo barbaro. Il femminicidio sta diventando una emergenza. Servono pene più severe ma anche una mobilitazione delle famiglie e delle comunità locali. La violenza contro le donne fa schifo». Marcella Maniglia, della Lega Nord e componente Commissione regionale delle Pari Opportunità evidenzia che «occorrono pene più severe e soprattutto certezza della pena».
Cordoglio alla famiglia anche dall’Azienda Usl Toscana Nord Ovest: «La direzione esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Vania Vannucchi. Episodio terribile e ingiustificabile, che ha sconvolto e profondamente segnato il personale dell'azienda e soprattutto gli operatori che sono intervenuti per primi per cercare di salvare la vita alla donna». L’associazione Luna onlus: «Quando accadono fatti così tragici dobbiamo chiederci, tutti, in cosa abbiamo sbagliato. Come associazione siamo sempre pronte a partecipare a qualsiasi manifestazione simbolica. Ma i simboli servono nell'emergenza: nel quotidiano servono fatti concreti, fondi, formazione a tutti i livelli, aiuti».
Sulla tragedia di Vania Vannucchi interviene anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: «Di fronte a questo femminicidio come di fronte alle altre innumerevoli violenze sulle donne, dobbiamo combattere. Le leggi ci sono e gli strumenti pure. Dobbiamo isolare e punire gli uomini violenti e aumentare la prevenzione, aiutare tutte le donne a denunciare, a non trascurare segni premonitori, non farle sentire sole». Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd sottolinea afferma: «Oggi è il momento del dolore e del cordoglio, della fermezza e della condanna, della vicinanza alla famiglia di Vania e dell'auspicio che sia fatta rapidamente giustizia. Ma è anche il momento della consapevolezza di dover agire concretamente contro questo fenomeno aberrante, nella nostra società, nelle scuole, nella vita quotidiana. Farlo diventare una priorità del nostro paese». Roberto Olivi, presidente Coopservice: «Di fronte ai fatti di Lucca - che non coinvolgono dipendenti o ex dipendenti della nostra cooperativa, proviamo sgomento e rabbia.». Marco Filippeschi, sindaco di Pisa: «Si deve fare informazione e prevenzione, per garantire piena libertà alle donne, a partire dalla realtà domestica, sul lavoro, ovunque». L’Azienda ospedaliero universitaria di Pisa «si stringe ai familiari di Vania Vannucchi. Si trovava bene nella nostra azienda: i colleghi sono affranti». Dalla Cgil Lucca (Filcams, Fp, coordinamento donne): «Inorridirsi non basta. Denunciare può essere fondamentale. È urgente diffondere una cultura del rispetto delle libertà individuali e delle diversità».
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