Sicurezza
Personale di sala Rsu e sindacati bocciano l’idea di una coop
LUCCA. Appello al Comune a intervenire e alla direzione del teatro a cambiare idea: è l’appello che arriva dai rappresentanti dei lavoratori del Giglio. «La Rsu del Giglio e i sindacati – si...
LUCCA. Appello al Comune a intervenire e alla direzione del teatro a cambiare idea: è l’appello che arriva dai rappresentanti dei lavoratori del Giglio.
«La Rsu del Giglio e i sindacati – si legge sulla loro nota – esprimono forte disapprovazione per quanto comunicato il 28 luglio, dal direttore del Teatro del Giglio Manrico Ferrucci, circa la decisione, per la stagione 2016-2017, di assumere personale di sala non tramite regolare contratto, ma tramite l'affidamento a una cooperativa, con la motivazione dichiarata di risparmiare sul costo del personale di sala, che è il meno pagato di tutto il settore dello spettacolo: l'inquadramento delle maschere è un settimo livello, il più basso in assoluto per retribuzione. Da mesi la Rsu, assieme al settore produzione, chiede alla direzione l'organizzazione di un nuovo concorso, similmente a quanto fatto nel 2011. In quell'occasione, venne organizzata una competizione aperta, imparziale e obiettiva che selezionò, tra centinaia di ragazzi, una graduatoria di trenta persone da cui si è attinto, negli anni successivi, per l'assunzione del personale di sala. Questo tipo di lavoro, stagionale e "a chiamata", non consente l'indipendenza economica, perché viene svolto in un numero limitato di ore e, tipicamente, impiega studenti o laureandi universitari. Inoltre, presenta un elevato turn-over, poiché si tratta di giovani che stanno terminando gli studi, per lo più. A primavera 2016 la graduatoria si è esaurita e sarebbe stato necessario procedere all'organizzazione di un nuovo concorso, per poterlo terminare in tempo per l'inizio della stagione 2016-2017, assumendo il numero di maschere necessarie a coprire tutti i servizi. La direzione ha temporeggiato per mesi, senza rispondere con chiarezza. Poi, a fine luglio, quando sono drasticamente ridotti i tempi per l'organizzazione di un concorso, è giunta la notizia dell'intenzione di affidarsi a cooperative».
«Con una tattica dilatoria e furbesca – continua la nota – la direzione crede di poter giungere allo scopo, più volte enunciato, di risparmiare il più possibile esternalizzando "pezzi" di azienda. Anche di un settore, quello del personale di sala, che non ha costi fissi, poiché è composto da lavoratori che vengono pagati solo a prestazione, ovvero ogni volta che c'è spettacolo, e non costano un euro all'azienda quando il teatro è chiuso. Ancora una volta, come troppo spesso avviene nel mondo di oggi, viene scelto di risparmiare sui più deboli e sui precari. Da anni tramite l'assunzione e la formazione del personale di sala vengono portati nel teatro giovani lucchesi che con professionalità e cortesia accolgono il pubblico negli eventi teatrali, facendosi apprezzare anche all'esterno, tant'è che il Personale di Sala Atg è impiegato in numerosissimi eventi in tutto il Comune. Confidiamo che l'Amministrazione Comunale intervenga e che lo stesso Teatro cambi idea».
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