Finanza
«La bomba sociale è ormai esplosa da anni»
La sindaca di Altopascio D’Ambrosio replica al suo predecessore e illustra il suo modello di accoglienza
ALTOPASCIO. Nuova puntata sull'infuocata polemica sugli immigrati. Una polemica scatenata dall'intervento del consigliere di opposizione ed ex sindaco Maurizio Marchetti, che ha accusato l'amministrazione di confusione e opportunismo sulla delicata vicenda dell'accoglienza.
Non si fa attendere la risposta della sindaca Sara D'Ambrosio, che ribadisce di avere «le idee molto chiare sulla questione dei richiedenti asilo e sulla vicenda di via delle Cerbaie». Il riferimento è un complesso immobiliare con la possibilità di rendere abitabili alcuni uffici per ospitare 12 profughi. Il Comune però ha negato il cambio di destinazione d'uso. «Non ci sono tentennamenti – spiega D'Ambrosio -– ma la volontà di gestire la questione in modo serio senza facili slogan e inutili spauracchi. Il Comune di Altopascio non dice no all'accoglienza, ma chiede alla Prefettura uno sforzo ulteriore per studiare insieme la strategia più opportuna, nel pieno rispetto della legalità e nella piena tutela degli interessi della comunità che rappresento. Gli immobili di via delle Cerbaie non risultano adatti per sviluppare un reale progetto di accoglienza. E non solo da un punto di vista meramente tecnico, visto che il regolamento urbanistico nega questo cambio di destinazione, ma anche e soprattutto sociale e umano: dare vita a un contesto riservato esclusivamente a gruppi di migranti, in una zona isolata e già di per sé problematica, sarebbe il modo migliore per favorire la nascita di un ghetto, impossibile da gestire e lontano anni luce dalla mia idea di rispetto e integrazione. Con la stessa convinzione, poi, rifiuterò l'ipotesi di costruire una tendopoli. Non è questo il mio modello di accoglienza».
La prima cittadina avanza la sua proposta: «Un'accoglienza dei piccoli numeri, organizzata da realtà con comprovata esperienza nei settori del sociale e della migrazione, con le quali sia possibile sviluppare progetti di volontariato, cura del territorio, recupero di aree dismesse, supporto nella manutenzione del decoro urbano. Progetti costruiti insieme ai cittadini stessi, in un'ottica di massima trasparenza e coinvolgimento della collettività».
Insomma un modello Altopascio, «pensato dalla prefettura proprio sulle esigenze della città e dei suoi abitanti, da definire a strettissimo giro così da farci trovare preparati di fronte al possibile arrivo dei migranti. Qui abbiamo la più grande comunità straniera residente in provincia, quindi calata direttamente nel contesto in cui si va ad operare, con tutte le attenzioni del caso». Infine D'Ambrosio punzecchia Marchetti: «La bomba sociale di cui parla si è formata ed è esplosa nei suoi lunghi anni di governo. Infine, viene da sorridere quando l'ex sindaco parla di "cambiali da pagare ai costruttori": un'insinuazione offensiva e demagogica, tipica di un modo di fare politica che appartiene al passato e di cui Marchetti è stato protagonista assoluto».
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