Toscana
Allarme meningite tra i partecipanti alla Giornata mondiale della gioventù
A Lucca molte chiamate all'Asl, ai medici di famiglia e di guardia dopo la notizia della morte di una ragazza romana di ritorno da Cracovia
LUCCA. Ritorna l’incubo della meningite, ma questa volta l’allarme, pur coinvolgendo anche la nostra regione, non parte dalla Toscana, ma ha origine in Polonia, a Cracovia per l’esattezza, dove domenica scorsa si è chiusa la Giornata mondiale della gioventù.
Una delle giovani partecipanti all’iniziativa, una ragazza romana di 19 anni, è infatti deceduta a Vienna durante il viaggio di ritorno da Cracovia. E tra i moltissimi partecipanti all’incontro internazionale si è diffuso il timore di un possibile contagio.
A Cracovia era presente anche una nutrita delegazione di giovani lucchesi, e, alla notizia della tragedia viennese, si è fatta larga la preoccupazione. Così, da lunedì, sono state numerose le chiamate a medici di famiglia o della continuità assistenziale, e all’Asl, per sapere cosa fare. Genitori e ragazzi che, viene confermato dalla stessa azienda sanitaria lucchese, stanno chiedendo informazioni al dipartimento prevenzione.
In questo caso, viene spiegato, l’iter seguito prevede innanzitutto di controllare se il partecipante fosse o meno già vaccinato (e, in caso di risposta positiva, la questione si chiude lì). Quindi viene chiesto se si sia verificato un contatto ravvicinato, in una fila, o sugli spalti, con la povera ragazza romana (ma attualmente sembra che nessuno si ricordi di averla incontrata). Gli elementi per procedere con una profilassi, al momento, sono abbastanza scarsi (viene sottolineato che in un ambiente aperto come quello che ha ospitato la Giornata mondiale della gioventù le possibilità di diffusione della meningite sono ancor più scarse). Ma non viene escluso, dietro richiesta, che la stessa possa essere fatta.
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