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Tournée e successi per Woland il mentalista
CAPANNORI. Un mix tra magia, illusionismo ed arte teatrale. Un mix che diventa arte per un mentalista. Come Aldo Gottardo, in arte Woland, che pochi mesi fa a Torino ha conquistato il secondo al...
CAPANNORI. Un mix tra magia, illusionismo ed arte teatrale. Un mix che diventa arte per un mentalista. Come Aldo Gottardo, in arte Woland, che pochi mesi fa a Torino ha conquistato il secondo al campionato nazionale. Dipendente al Comune di Capannori in ambito culturale, con la fissa per i romanzi russi del secolo scorso, ha iniziato con la magia. Il colpo di fulmine anzi di bacchetta è uno degli esperimenti più classici della magia. «Nel 1996, vedendo un mago dividere una donna in due, mi sono interessato alla magia e poi al mentalismo» racconta l'illusionista originario di Capannori. Poi, grazie anche ad alcune serie televisive di successo, come the Mentalist, o film come il Sesto Senso e the Illusionist, ha iniziato ad interessarsi «a tutto ciò che riguarda il controllo della mente, si fanno degli esperimenti di lettura del pensiero che devono essere credibili sia come risultato che come recitazione».
Insomma niente chiaroveggenza o magia nel senso più classico. Indovinare una carta leggendo il pensiero o fare sparire degli oggetti sono tra i numeri più eseguiti dai mentalisti, che arrivano anche a prove estreme. «Si mescolano illusionismo, psicologia, ipnosi e tecniche di comunicazione. Il mentalista usa i cinque sensi per simularne il sesto». E di questa arte, che ha tra i suoi antesignani i celebri Houdini, Silvan, Tony Binarelli e David Copperfield, Gottardo è diventato uno dei più famosi in Italia. «Ogni partecipante, in 10 minuti, doveva stupire la giuria, formata da mentalisti di grande fama, tra cui Francesco Tesei. Io ho costruito un sogno in cui ho suggestionato la mia “vittima” facendola entrare in questa rappresentazione onirica attraverso tecniche di ipnosi» racconta Woland, che fa parte del Club Magico italiano di Lucca ed ha scelto questo nome d'arte come il protagonista di un romanzo d'inizio del '900.«I gesti, lo sguardo e le espressioni sono le “armi” di persuasione. «Ma non siamo né medium né fattucchieri» tiene a precisare l'artista capannorese che è in giro con il suo spettacolo nei teatri e nelle piazze.
Nicola Nucci
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