Sicurezza
Paura per un giovane finito in ospedale dopo una notte brava
Gli amici hanno accompagnato in auto al pronto soccorso un ventitreenne in crisi per l’uso di sostanze stupefacenti
LUCCA. Momenti di paura per un ragazzo di 23 anni residente in Lucchesia finito alle 5,50 del mattino al pronto soccorso dell’ospedale San Luca in seguito ad una grave crisi di ansia con attacchi di panico causati dall’uso massiccio di sostanze stupefacenti. È accaduto un paio di giorni fa nella Piana dopo che il giovane in questione aveva trascorso buona parte della serata in un locale assieme ad alcuni amici. E sono stati proprio loro, accortisi dello stato di agitazione psicofisica e dei problemi di respirazione dell’amico, che hanno deciso all’alba di caricarlo nella loro vettura e di trasportarlo in ospedale. Una situazione complicata e decisamente pericolosa che rischiava di provocare al ragazzo una crisi cardiaca o uno stato di coma. Infatti quando è arrivato al pronto soccorso tra i vari sintomi riscontrati dai medici c’erano la tachicardia e il dolore toracico dovuti allo stato di agitazione psicomotoria per un’assunzione eccessiva di stupefacente. Il ragazzo infatti era spaventato da quei sintomi fisici e al personale sanitario che lo ha preso in carico ha subito ammesso di aver assunto in dosi massicce «polvere bianca». E dalle analisi e dagli accertamenti eseguiti in ospedale è emerso infatti l’uso della droga. Dopo un periodo di osservazione alla fine è stato dimesso ed è potuto tornare a casa.
Una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire. Perché non si capisce dove e come il giovane si sia procurato la droga. L’unica certezza è che il ventitreenne in compagnia degli amici aveva trascorso la serata in un locale della Piana dove si suona e si balla e che frequenta da tempo.
Il periodo estivo, la voglia di divertirsi e tirare sino all’alba, ha spinto il ragazzo a consumare lo stupefacente. Come e dove ne sia entrato in possesso resta al momento un mistero. Il pusher gli ha fornito la polvere bianca fuori dal locale o in un’altra zona da dove poi se n’è andato per arrivare al luogo di ritrovo dei coetanei? Almeno per adesso lui non l’ha rivelato neanche agli operatori sanitari. Un episodio su cui gli inquirenti dovranno fare piena luce affinché non si corra il rischio che altri giovani possano finire in ospedale per lo stesso motivo magari con esito nefasto.
Luca Tronchetti
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