Sicurezza
Pronto soccorso, piano Asl bocciato dai lavoratori
Il 4 agosto vertice in prefettura: i sindacati respingono le proposte dell’azienda Presentato un pacchetto alternativo: senza accordo torna lo stato di agitazione
LUCCA. Pronto soccorso, sindacati sul piede di guerra: torna lo stato di agitazione? Lo si saprà il 4 agosto, giorno dell’incontro tra le parti previsto in prefettura: da un lato l’azienda e il direttore sanitario Mauro Maccari, dall'altro i sindacanti e le rappresentanze dei lavoratori. Sul tavolo le annose questioni del Pronto soccorso del San Luca: dalla carenza di personale alle attese interminabili degli utenti, fino alla mancanza di posti letto.
Nel faccia a faccia del 14 giugno il direttore sanitario dell’Asl Maccari aveva illustrato il piano dell'azienda per far fronte alle attuali difficoltà: accorpamento della medicina d'urgenza e dell'osservazione breve intensiva (Obi), nuove risorse per le ore di lavoro aggiuntive e assunzione di due medici a tempo determinato in attesa che Estar pubblichi il bando per le assunzioni a tempo indeterminato. Proposte in parte giudicate inadeguate dai sindacati e in parte smentite dai fatti. Partiamo da questi ultimi: il bando per reperire due medici da assumere con contratti di 6 mesi è andato deserto. L'azienda sostiene che non sia facile trovare persone con la specializzazione necessaria (medicina d'urgenza e accettazione), cosa senz’altro vera. Qualcuno, però, fa notare che quei pochi medici presenti sul mercato, se possono scegliere evitano di venire a Lucca e questo è un tema su cui riflettere. I motivi? Probabilmente l'assenza di un primario ha il suo peso. Dal giorno del pensionamento del dottor Marco Rossi, avvenuto a fine 2014, il ruolo di responsabile è ricoperto da un facente funzione. E qui si innesta un altro motivo di disappunto: nel primo incontro sindacati-Asl avvenuto a maggio, l'azienda aveva assicurato di aver dato mandato a Estar di avviare le procedure del concorso per la nomina dei primari dei Pronto soccorso di Lucca, della Versilia e di Livorno. Ma ad oggi sul sito dell’Estar non compare alcun bando.
Per quanto riguarda l’accorpamento dell’Obi e della medicina d’urgenza, invece, i lavoratori rigettano la proposta per la ristrettezza degli spazi. Anche l’idea di “attività a pagamento” per remunerare adeguatamente le ore di straordinario è stata bocciata: non è questione di soldi, ma di stress eccessivo. Il 4 agosto Uil Fpl, Cgil Fp e Anaao Assomed (non la Cisl, che ha assunto una posizione autonoma) presenteranno delle controproposte:- aumento di 1 medico in turno di guardia (notturni e diurni festivi); aumento a 27 unità dei medici (ora sono 22); flessibilità dei posti letto in Obi; mantenimento della medicina d'urgenza separata dall'Obi; regole chiare sulla reperibilità; risoluzione della problematica dei pazienti barellati che attendono per ore un posto letto; aumento di 4 posti letto della Terapia intensiva; aumento della disponibilità di posti letto in Area medica per evitare appoggi in "area chirurgica". Se queste proposte non dovessero essere accolte o se l’azienda non dovesse a sua volta proporre soluzioni convincenti, tornerà lo stato di agitazione.
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