Il Tirreno

Lucca

controlli e movida

Orina sulla statua di Puccini, sanzionato dai vigili urbani

Orina sulla statua di Puccini, sanzionato dai vigili urbani

Un giovane poco più che ventenne sorpreso a fare pipì sul monumento dedicato al compositore in piazza Cittadella

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Beccato a orinare sulla statua di Puccini in piazza Cittadella. Per la città della musica non poteva esserci affronto più grande: un giovane italiano poco più che ventenne, nella notte tra sabato e domenica è stato sorpreso dai vigili della municipale mentre insozzava di pipì la statua del compositore lucchese. Il ragazzo si è giustificato dicendo di non essere riuscito a trattenere un bisogno quanto mai impellente. Uno scempio che gli è costato una multa salata: 300 euro.

I controlli. È questo uno dei tanti interventi effettuati dagli agenti della municipale, che durante le notti del weekend puntano l’attenzione sul rispetto delle norme previste dall’ordinanza anti-movida. Tra gli obiettivi c’è anche il “giro di vite” nei confronti di chi si mette a orinare lungo i muri (o le statue) della città. Oltre allo sconsiderato di cui abbiamo appena detto, i vigili hanno multato altri 4 giovani: tre in via di Poggio, uno in via di Loreto. Tutti italiani e piuttosto giovani. Anche per loro la sanzione è stata di 300 euro. Il precedente risale alla notte fra sabato 16 e domenica 17 luglio, quando dieci giovani furono colti in flagrante dai vigili a fare pipì per strada in diversi punti della città, fra cui corte delle Uova, via di Poggio e via del Loreto. In totale sono 23 le sanzioni comminate agli “orinatori selvaggi” dall’11 giugno scorso, data in cui è entrata in vigore l’ordinanza anti-movida con il conseguente rafforzamento del servizio notturno dei vigili al servizio del comandante Stefano Carmignani.

Niente wc dopo le 20. La questione, comunque, resta aperta: se da un lato è vero che tra i giovani c’è scarso senso del rispetto e del decoro della città, d’altro lato è doveroso sottolineare che dopo le 20 non ci sono bagni pubblici aperti. Così i ragazzi che affollano il centro, quando devono espletare le loro necessità fisiologiche, o utilizzano i wc di dei locali oppure la fanno all’aria aperta. (g.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini