Il dolore
Il centrodestra riparte dai comitati per il “no”
Brunetta con Marchetti e Mallegni: «Solo uniti si può vincere, anche in Toscana» Tanti gruppi di lavoro per la campagna in vista del referendum di autunno
LUCCA. «Non vorrete fare mica la fine di Roma?». Renato Brunetta, capogruppo alla Camera di Forza Italia, ex ministro e uomo considerato vicinissimo a Silvio Berlusconi, risponde così ha chi gli chiede se i comitati per il “no” al referendum costituzionale d’autunno siano catalizzatori di una riunione delle anime di un centrodestra anche a Lucca sfifilacciato e diviso alla corsa per Palazzo Orsetti.
«Non volete fare la fine di Roma?», ripete Brunetta, che spiega: «Solo uniti possiamo vincere. Come potevamo vincere nella capitale, e invece abbiamo perso perché ci siamo divisi. Uniti abbiamo dimostrato di poterla spuntare anche nella rossa Toscana». E passi che Lucca tanto rossa non lo è mai stata: il ragionamento di Brunetta è chiaro e supportato anche dai due “maggiorenti” di Forza Italia che lo accolgono nella tappa lucchese del suo tour di “benedizione” dei comitati per il “no”: Maurizio Marchetti e Massimo Mallegni. Che negli ultimi tempi hanno avuto più di un problema con un’altra delle anime di Forza Italia, quella rappresentata in chiave locale (fra gli altri) dal capogruppo in consiglio a Lucca Marco Martinelli e che guarda al senatore Altero Matteoli. Non a caso proprio Matteoli, qualche settimana fa, ha presentato il suo comitato per il “no”. Concorrenza (sleale) fra le mura di casa? Brunetta, Machetti e Mallegni non la pensano così: «Innanzitutto quel comitato è organizzato dalla Fondazione della libertà di Matteoli. Poi - esclama l’ex ministro - purché nascano comitati per il no a me vanno bene tutti».
A Lucca la battaglia contro la riforma costituzionale di Renzi (anzi, la “schiforma”, come la chiama Brunetta) camminerà sulle gambe di Alfredo Donati, Leonardo Di Sacco e Gianna Coli. Un altro comitato sarà a Capannori con Anthony Masini, Paolo Ricci e Matteo Scannerini. A Porcari, invece, i coordinatori saranno Riccardo Paglini e Federico Evangelisti . Altri comitati, nei prossimi giorni, apriranno i battenti anche ad Altopascio, Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca.
L’obiettivo è portare a votare quelli che si contrappongono alla riforma Renzi-Boschi: «Ormai tutti i sondaggi - spiega Brunetta - dimostrano che la maggioranza è per il “no”. E che mentre l’altro fronte ha ormai saturato il suo bacino, composto essenzialmente dal Partito democratico, noi abbiamo ancora potenzialità per crescere. E per mandare a casa Renzi e il suo Governo». Questo è il primo passo. Poi, a Lucca, ci saranno le elezioni comunali, con una linea, un’unità e un candidato tutti da ritrovare. E, per Brunetta, non sarà difficile: «Le divisioni locali ci sono sempre state. Guai a demonizzarle».(l.c.)
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