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Lucca

Migranti al lavoro per prendersi cura delle oasi naturali

Migranti al lavoro per prendersi cura delle oasi naturali

Vanghe, cesoie, cariole, falci e via… a curare e mantenere in manutenzione le oasi naturali del Bottaccio, del bosco del Tanali e del lago della Gherardesca. Ieri una quindicina di giovani migranti,...

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Vanghe, cesoie, cariole, falci e via… a curare e mantenere in manutenzione le oasi naturali del Bottaccio, del bosco del Tanali e del lago della Gherardesca. Ieri una quindicina di giovani migranti, richiedenti asilo politico e ospitati in centri di accoglienza del Capannorese, sono tornati nelle tre aree umide, poste a cavallo tra Capannori e Bientina. Il progetto, voluto da Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord assieme ai Comuni di Capannori e Bientina e alle associazioni Wwf Alta Toscana e Legambiente (circoli di Capannori e piana lucchese e Valdera) e partito qualche settimana fa, conta sul supporto periodico, volontario e gratuito dei migranti, a fianco dei volontari delle organizzazioni ambientaliste, per la manutenzione di queste zone dal pregiato valore naturalistico. «Prosegue il nostro progetto - sottolinea il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi - che dimostra che la sicurezza idraulica e ambientale del nostro territorio può crescere, anche grazie al coinvolgimento, volontario e gratuito, dei migranti e dei richiedenti asilo politico direttamente in opere di pubblica utilità, al servizio di tutti».

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