Il Tirreno

Lucca

Ancora un bando per cercare alloggi

di Gianni Parrini
Ancora un bando per cercare alloggi

Riguarda 16 Comuni. Richieste anche case private da affittare

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LUCCA. Migranti, la prefettura emana un nuovo bando per trovare altri alloggi in 16 Comuni della Provincia. Non solo: sempre da palazzo Ducale arriva un avviso pubblico che punta a mettere in contatto le associazioni che già si occupano di accoglienza con i cittadini che hanno "unità abitative situate nel territorio della provincia di Lucca" e sono disposti ad affittarle.

Tensostruttura. 164 nuovi arrivi nell’ultimo mese e quasi 150 uscite. È un continuo via vai alla tensostruttura della Croce rossa in via delle Tagliate, dove al momento ci sono circa 170 ospiti. «Situazione impegnativa ma sotto controllo – spiega il presidente Enzo Fasano – Il problema più grande è il caldo: ci siamo organizzati con dei ventilatori e delle tende climatizzate in cui sistemare le persone che soffrono maggiormente l’afa. Nuovi arrivi? Ce ne sono di continuo ma sono molti anche i trasferimenti nelle strutture di prima accoglienza e gli allontanamenti volontari. In caso di emergenza c’è sempre la struttura dei frati a Giuncugnano: l’abbiamo usata qualche giorno nella fase “calda”, serve a dare sfogo alla tensostruttura. Al momento è vuota».

Nuovi posti. Il bando emanato ieri dalla prefettura per reperire nuovi posti riguarda solo alcuni Comuni della provincia. Si tratta di Altopascio, Barga, Camaiore, Capannori, Careggine, Castiglione di Garfagnana, Forte dei Marmi, Fosciandora, Massarosa, Montecarlo, Pietrasanta, Porcari, San Romano, Seravezza, Viareggio, Villa Collemandina. Non c’è Lucca, così come altri Comuni della Valle dove il rapporto di 1 profugo ogni 600 abitanti è già stato raggiunto (e in alcuni casi ampiamente superato). I nuovi alloggi dovranno essere disponibili dal 1° settembre al 31 dicembre. Il servizio dovrà essere effettuato in strutture nella disponibilità del soggetto gestore (associazioni o enti che vantano già esperienza nel campo dell’accoglienza) con una capacità ricettiva di massimo 20 unità (elevabile a 50 nei comuni con più di 15mila abitanti). Le domande per partecipare alla gara dovranno essere inviate tramite Pec entro e non oltre le ore 12 del 16 agosto.

Cercasi affitti. Non finisce qui. Contestualmente al bando la prefettura ha pubblicato anche un “avviso di ricerca immobili da locare per accoglienza cittadini extracomunitari richiedenti protezione internazionale”. In pratica, chiunque detenga un alloggio ed intende affittarlo è invitato a prendere contatti con gli enti che si occupano di accoglienza. Nell’avviso è pubblicato l’elenco di cooperative e associazioni a cui rivolgersi. Si tratta di Partecipazione e sviluppo, Giovani e comunità, Gvai, Cesi, So&Co, La Salute, Coinf, Misericordia, Le vie, ecc. Il reperimento degli alloggi è cosa assai complicata. Tempo fa, Alessandro Ghionzoli, presidente dell’associazione Partecipazione e sviluppo (circa 270 migranti distribuiti su tre province) parlava di prezzi degli affitti triplicati. «Li sistemiamo prevalentemente in appartamenti sfitti – raccontava Ghionzoli – ma i proprietari storcono la bocca appena sentono parlare di profughi». E così, per convincerli a ritrovare il sorriso, bisogna accordarsi per canoni di locazione assai più alti. I contratti tra associazioni e proprietari degli immobili, però, non sono pubblici. Trattandosi di un accordo tra privati neppure la prefettura è a conoscenza delle cifre versate.

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