Il Tirreno

Lucca

Addio al Maestro dei colori

di Barbara Antoni
Addio al Maestro dei colori

Antonio Possenti è morto a 83 anni. Domani i funerali in San Frediano

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un caffè macchiato e un pezzo salato la buona abitudine che “spezzava” molte delle sue mattine. Sempre nello stesso posto: il bar del Sole, sull’angolo tra via Nuova e piazza del Carmine, cento metri poco più in linea d’aria dal suo studio d’arte in piazza Anfiteatro. Durante la sua pausa dalle tele e dai colori, il pittore Antonio Possenti incontrava persone, i suoi amici lucchesi, la gente del quartiere seduto al tavolino di questo locale, ancora dal sapore e dal clima così schietto, popolare. Lo ha fatto fino a pochi giorni fa, nonostante la malattia con cui conviveva da tempo, fino a quando un malore lo ha costretto a un ricovero in ospedale e gli ha impedito anche di presenziare all’inaugurazione di un evento di cui era - è - indiscusso protagonista: la mostra delle sue opere sull’Orlando Furioso in corso nella fortezza garfagnina di Mont’Alfonso.

Quel malore è stato però il preludio della morte. Il maestro Antonio Possenti, pittore di chiara fama, ricoverato all’ospedale San Luca, si è spento nella mattinata di ieri, 28 luglio. Aveva 83 anni. La notizia della sua scomparsa ha fatto rapidamente il giro della sua città, Lucca, destando ovunque tristezza e sconcerto. La stessa Lucca che si è subito stretta alla moglie Giuliana e ai figli Giovanni e Maria.

Possenti era nato a Lucca l’11 gennaio del 1933. Il padre era preside di liceo, la madre insegnante e il nonno Augusto Mancini fu rettore all’Università di Pisa e deputato del parlamento. Per buona parte dell’infanzia Possenti aveva vissuto a Livorno, per poi trasferirsi a Lucca a seguito dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Il talento artistico lo sviluppò da autodidatta, alimentato dalle letture copiose di cui si era nutrito fin dall’adolescenza. Completati gli studi classici, si laureò in giurisprudenza. Infatti ha insegnato a lungo diritto nelle scuole secondarie superiori della provincia di Lucca e di Pistoia. Proprio durante il periodo d'insegnamento iniziò l'attività di disegnatore satirico, fino a prendere il posto del vignettista Mino Maccari sul settimanale Il Mondo. Illustrò anche alcuni volumi della collana Il Ponte della Arnoldo Mondadori Editore. Un incontro fu di grande importanza nella sua vita: quello con il pittore russo Marc Chagall, avvenuto nel 1957 in Costa Azzurra. Da qui, probabilmente, scaturì la convinzione di potersi dedicare totalmente alla pittura. La sua produzione artistica è stata prolifica e originale, apprezzata e riconosciuta: uno stile inconfondibile, un’armoniosa commistione di toni fra il surreale e il naif, il simbolo, la potenza del colore, il senso mai affievolito dell’ironia e della satira.

Ma se queste sono le parole che descrivono Antonio Possenti dalle biografie ufficiali e dall’osservazione della sua arte, tante altre ce ne sono per raccontare l’artista nella sua essenza più quotidiana, quella di lucchese che della sua città era irrimediabilmente innamorato. Non più tardi di tre anni fa, ad esempio, nel momento in cui era accesa la discussione sul futuro del mercato del Carmine, Possenti prese una posizione aperta e personale. Nella testa e nel cuore percepiva ancora l’antico mercato come «l’atmosfera di una vita ricorrente», per dirla con le sue frasi di allora. Ma era allo stesso tempo consapevole che quella percezione apparteneva al passato. Per il presente e il futuro avrebbe desiderato che al Carmine fosse restituita la funzione di mercato di filiera corta, di prodotti locali. Una delle tante dimostrazioni d’affetto per Lucca.

Da ieri in tantissimi piangono la sua scomparsa. Difficile pensare di non incontrare più in giro per le strade del centro la sua figura inconfondibile, gli occhi celesti e la barba bianca.

Forse le parole migliori per ricordarlo e ricordarne lo spessore di uomo e di artista sono proprio le sue, raccolte da scritti pubblicati sul suo sito internet personale. «…mi sento un eterno viaggiatore senza una meta specifica - diceva di sé Possenti -, mosso da una grande curiosità e da una grande volontà di conoscenza. La mia vita ha sempre di fronte un orizzonte che non corrisponde a un vero e proprio obiettivo perché si collega a qualcosa che va oltre. Io inseguirò sempre quell’oltre».

Chi vorrà accompagnarlo nell’ultimo viaggio potrà farlo domani mattina, 30 luglio: alle 11 verrà celebrata la messa funebre nella basilica di San Frediano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa