Il Tirreno

Lucca

In via Elisa due divieti inutili

Luigi Spinosi
I parcheggi chiusi alle auto per un cantiere che sarebbe iniziato solo il giorno dopo
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I parcheggi chiusi alle auto per un cantiere che sarebbe iniziato solo il giorno dopo

Nella mattina del mercato stalli interdetti per un cantiere aperto  nelle  24 ore  successive e per un altro programmato per due giorni dopo

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LUCCA. La fame di posti auto, in città, è sempre forte. E ci sono un paio di giorni a settimana in cui lo è di più, almeno sul lato ovest della città: il mercoledì e il sabato, giorni del mercato dei Bacchettoni nell’omonima strada, che a cose normali è, appunto, un’area di parcheggio. Ma il mercoledì e il sabato gli stalli gialli riservati ai residenti, e quelli blu a pagamento, sono occupati, per tutta la lunghezza della strada, dai banchi del mercato. E, regolarmente, c’è la fila (e in senso letterale) a cercare un buco libero in piazza San Ponziano, con gli automobilisti in attesa di un posteggio libero. Così come sono ambiti e parecchio i pochi stalli presenti lungo via Elisa (e capita spesso, anche adesso che la strada è temporaneamente a doppio senso) di vedere auto in sosta anche sul lato del complesso San Micheletto (dove è vietato), magari con metà macchina o anche di più sul marciapiede.

Sorprendente dunque,   mercoledì 27  (giorno di mercato) vedere già da lontano parecchi posti auto deserti in via Elisa. Un arcano presto spiegato, sotto forma di cartelli mobili che avvisavano della presenza di un divieto di sosta per lavori. Anzi, di due divieti distinti, uno subito dopo piazza San Ponziano (due posti auto interdetti al parcheggio) e uno dopo l’incrocio con via degli orti, dove ancor più numerosi erano gli stalli inutilizzabili.

Partiamo proprio da quest’ultimo. Il divieto, collegato a quel che si leggeva a un intervento per la posa di cavi, aveva una sua logica. Del resto, se bisognava lavorare in quel punto, mica lo si poteva fare con le macchine parcheggiate. Tutto giusto, ma una domanda veniva naturale: possibile che non esista un coordinamento per decidere quando fare quei lavori e, di conseguenza, quando vietare il parcheggio? Sì, perché un po’ di buon senso avrebbe consigliato di rinviare almeno di un giorno quel cantiere e quel divieto, per non farlo coincidere con il mercato. Ma, anche trascurando quest’aspetto, lascia interdetti il fatto che, nonostante i cartelli,   quel cantiere ha preso il via solo il giorno dopo, cioè giovedì 28. Insomma, sono stati tolti posti auto preziosi, per un’intera mattinata, senza motivo (al punto che molti automobilisti, magari impegnati in commissioni veloci nei locali della strada, da una certa ora in poi hanno deciso di ignorare il divieto e parcheggiare ugualmente).

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Ma, anche se i posti tolti erano solo due, appare ancora più assurdo il caso del divieto all’altezza di piazza San Ponziano. In quel caso i cartelli, senza specificare perché, avvertivano del divieto di sosta in vigore dalle 9 alle 13 del... 29 luglio, cioè 2 giorni dopo. Cartelli che non si potevano nemmeno ignorare, in quanto piazzati al centro dello stallo a impedire anche fisicamente la sosta (almeno fino a quando qualcuno non li ha spostati sul marciapiede e ha parcheggiato). Cartelli presenti anche giovedì, un po' meno nel mezzo, ma  sempre fastidiosi per chi doveva parcheggiare

«Probabilmente – risponde l’assessore Celestino Marchini – si tratta dei lavori per la pittura delle strisce, e i cartelli devono essere apposti 48 ore prima». Si, ma non in mezzo allo stallo. «Un errore di chi li ha messi – è la risposta – un compito svolto dalla ditta che fa i lavori».

 

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