Il dolore
Rsa, sindacati all’attacco «Stop alle trattative»
Dopo che il Tar ha annullato l’appalto triennale da 12 milioni di euro l’amministrazione corre ai ripari: prolungato l’incarico al gestore Kcs
LUCCA. Sono sul piede di guerra i sindacati, l’indomani dell’annullamento, da parte del Tar, dell’aggiudicazione del maxi appalto triennale da 12 milioni complessivi di euro per la gestione della Pia Casa e delle residenze per anziani comunali. La polemica, come c’era da aspettarselo, esplode: i sindacati avevano fin da subito criticato le modalità con cui era stata costruita la gara. Infatti avevano cercato in tutti i modi di bloccarla, cercando un dialogo con l’amministrazione comunale e dando larga conoscenza ai dipendenti della vicenda in occasione di più assemblee.
Alla fine il Tar - come riportato in esclusiva ieri sulle cronache del Tirreno - ha ritenuto l’appalto assegnato alla società Agorà di Arezzo economicamente insostenibile. Ovvero: troppo basso il prezzo a cui la società si offriva di svolgere le mansioni previste. Adesso la cooperativa seconda classificata (Pro.Ges) potrà chiedere di subentrare. Ma è anche vero che Agorà, da parte sua, potrò ricorrere al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar.
La vicenda si complica, insomma, per i 180 dipendenti che lavorano nelle Rsa comunali e che ogni giorno si occupano di circa 145 anziani. Michele Massari, della Funzione Pubblica Cgil parte all’attacco: «La vicenda ha avuto le evoluzioni che avevamo previsto. Del resto fin da subito avevamo esposto la nostra contrarietà ai principi con cui era stato costruito il bando, documentando le nostre tesi con un accurato dossier. A questo punto - sentenzia - sospendiamo qualsiasi trattativa in attesa che la questione si definisca. E quanto prima organizzeremo un’assemblea con il personale delle Rsa per spiegare tutti gli sviluppi che ci sono stati».
Sulla vicenda interviene anche l’amministrazione comunale, cercando di calmare le acque. Soprattutto rassicurando in merito alla prosecuzione del servizio.
«Il Comune di Lucca prende atto della sentenza del Tar in merito alla gestione delle residenze sanitarie assistite di Monte San Quirico e della Pia Casa, con la quale si annulla l'aggiudicazione avvenuta dopo la procedura di gara - viene riportato in una nota -. Mentre il sindaco ha chiesto agli uffici di valutare immediatamente gli effetti della sentenza, il servizio nelle Rsa, che ovviamente non può subire interruzioni di sorta, prosegue regolarmente con l'attuale gestore».
In pratica è stata prolungata l’assegnazione del servizio alla cooperativa Kcs, che continuerà a svolgere il servizio di assistenza nelle Rsa comunali finché non sarà risolta la vicenda della gara annullata.
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