Il dolore
Le fonti religiose e Il miracolo delle acque
Educato nei monasteri irlandesi, ordinato presbitero Frediano si recò Roma in pellegrinaggio. Sulla via del ritorno si ritirò in eremitaggio in un anfratto nel Monte Pisano. La sua fama di santità...
Educato nei monasteri irlandesi, ordinato presbitero Frediano si recò Roma in pellegrinaggio. Sulla via del ritorno si ritirò in eremitaggio in un anfratto nel Monte Pisano. La sua fama di santità spinse i lucchesi a eleggerlo Vescovo tra il 560 e il 566. Papa Gregorio I riferisce di un miracolo narratogli dal vescovo di Luni. Mentre i lucchesi si affaticavano invano per deviare il corso del Serchio, che correva troppo vicino alla città e con le inondazioni causava danni continui, Frediano, dopo che era stato richiesto il suo aiuto, si avviò sul percorso che il fiume avrebbe dovuto seguire tracciando un solco con un rastrello e le acque lo seguirono docilmente. Nella realtà San Frediano nel 575 fece aprire una nuova bocca del Serchio a Migliarino. Nel terreno liberato dalla minaccia del fiume, a nord della cinta romana della città, Frediano fondò un monastero dedicato ai santi leviti Vincenzo, Stefano e Lorenzo: fu qui poi che furono tumulate le sue spoglie. È ricordato come santo il 18 marzo, come riporta il Martirologio Romano: il giorno in cui, secondo le fonti religiose, compì il miracolo delle acque. È ricordato anche il 18 novembre, anniversario del ritrovamento delle sue reliquie.
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