Italia
Una notte da incubo al Pronto soccorso
Oltre 180 accessi e utenti per ore in attesa di un letto. Intanto va deserto il bando per i medici
LUCCA. Pronto soccorso nel caos: il bando per l’assunzione a tempo determinato (6 mesi) di tre medici da mettere in servizio per far fronte alla carenza di organico è andato deserto. Il prossimo 4 agosto si terrà un incontro in prefettura tra rappresentanti dei lavoratori, sindacati e azienda per discutere il da farsi. Le soluzioni prospettate dal direttore sanitario Mauro Maccari nel precedente faccia a faccia non hanno convinto i lavoratori, che speravano di avere presto dei rinforzi per far fronte ai turni massacranti a cui sono sottoposti negli ultimi mesi. Neppure l’entrata in servizio di altri sei infermieri pare aver migliorato la situazione. Non si esclude la ripresa dello stato di agitazione.
A testimonianza di quanto sia drammatica la situazione c’è il racconto di Anna Maria Veloce, una signora di San Concordio che lunedì ha sperimentato l’estenuante esperienza del Pronto soccorso del San Luca: «Mia madre ha 92 anni ed è ospite del centro per i malati di Alzheimer di Monte San Quirico – racconta la signora – L’altro giorno è caduta a terra e ha battuto la testa, così è stata portata al San Luca. È arrivata attorno alle 14 del pomeriggio, le hanno fatto il triage e dato il codice giallo. Poi, fino all’una di notte, è dovuta rimanere in attesa di un letto che non era disponibile in medicina generale. Quando siamo venute via c’erano ancora decine di persone in quella condizione. Il personale si è prodigato il più possibile, ma non è certo responsabile di una simile situazione. Mi spiace per medici e infermieri: lavorare in quelle condizioni alla lunga può essere deleterio».
Interpellata su quanto accaduto, l’Asl spiega che la giornata di lunedì è stata particolarmente caotica al Pronto soccorso: si sono registrati ben 180 accessi (contro i 160 di media), in gran parte codici gialli e rossi. L’azienda, inoltre, conferma che intorno all’una di notte c’erano ancora una trentina di persone in attesa di un letto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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