Sicurezza
Pia Casa e Monte San Quirico annullato l’appalto da 12 milioni
LUCCA. Annullata dal Tar l'aggiudicazione di una gara comunale, offerta troppo bassa e documentazione incompleta. Si tratta di una maxi concessione da oltre 12 milioni di euro in tre anni per la...
LUCCA. Annullata dal Tar l'aggiudicazione di una gara comunale, offerta troppo bassa e documentazione incompleta. Si tratta di una maxi concessione da oltre 12 milioni di euro in tre anni per la gestione della Pia Casa e del centro anziani di Monte San Quirico.
Ad aggiudicarsi la gara era stata la società aretina Agorà. Nelle due strutture lavorano circa 180 dipendenti, fra addetti ai servizi vari come pulizie e cucina, educatori, infermieri, fisioterapisti che si occupano di 145 anziani. I giudici amministrativi della prima sezione del Tar di Firenze, con la sentenza 01274/2016 hanno accolto il ricorso della cooperativa sociale Pro.Ges arl, disponendo l'annullamento dell'aggiudicazione in favore della Agorà. Adesso cooperativa Pro.Ges può chiedere di subentrare quale seconda classificata, a meno che il Comune non decida di sospendere l'intero bando in autotutela e ripetere daccapo tutte le procedure per l'affidamento.
Il Comune di Lucca aveva indetto nel 2015 una procedura aperta per l'affidamento in concessione del servizio di gestione globale per le comunità residenziali Pia Casa e Centro Anziani e strutture collegate da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Pro.Ges che aveva partecipato alla gara ha impugnato il provvedimento di aggiudicazione definitiva facendo leva sulla insostenibilità economica dell'offerta dell'aggiudicataria e contestando che Agorà avrebbe prodotto una dichiarazione incompleta e insufficiente ad attestare una capacità economica finanziaria adeguata all'esecuzione delle prestazioni oggetto della concessione.
"Il disciplinare di gara - scrivono i giudici nella sentenza depositata ieri - recava l'obbligo per le concorrenti di produrre dichiarazioni di almeno due istituti bancari o intermediari finanziari attestanti che l'impresa è solida e ha sempre fatto fronte ai propri impegni con regolarità e puntualità». Nella dichiarazione prodotta in gara da L'Agorà, l'istituto bancario dichiarante si è limitato ad affermare di «intrattenere rapporti» con la ditta aggiudicataria, senza alcuna ulteriore precisazione».
Vincenzo Brunelli
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