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Nascoste tra pomodori e zucchine c’erano diciotto piante di cannabis

Nascoste tra pomodori e zucchine c’erano diciotto piante di cannabis

Arrestato dai carabinieri coltivatore di Altopascio con precedenti per spaccio e furto di rame Ai militari che lo hanno sorpreso mentre annaffiava le piante ha risposto: «Tanto cambia la legge»

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ALTOPASCIO. Assieme ai pomodori e agli zucchini, ai peperoni e alle melenzane nell’orto a cinquecento metri dalla sua abitazione crescevano rigogliose 18 piante, una delle quali alta un metro e settanta, di marijuana. Che lui annaffiava regolarmente dato che non aveva altra attività lavorativa. E quando i carabinieri del nucleo radiomobile, assieme ai colleghi di Altopascio, lo hanno sorpreso a coltivare la piccola piantagione sistema nella serra non ha battuto ciglio. «Tanto cambia la legge» avrebbe detto ai militari che lo portavano prima in caserma e poi nel carcere di San Giorgio. Angelo Iannicello, 48 anni compiuti da poco, originario di Ariano Irpino (Avellino), ma da anni residente ad Altopascio con precedenti penali per spaccio di stupefacenti (2008) e furto di rame nel cimitero di San Gennaro (2011) è finito in manetta e domani sarà processato in tribunale.

Il permesso. A giudicare dalle piante il malvivente dal pollice verde da tempo curava il suo orto dove i militari hanno trovato anche dei polli di allevamento. E sino allo scorso gennaio, quando si trovava agli arresti domiciliari, aveva chiesto e ottenuto dal giudice il permesso di uscire per andare a curare la serra dove coltivata i prodotti agricoli e dove si trovavano le piante di marijuana e non di maggiorana come forse gli inquirenti avevano creduto. Un passatempo, quello dell’agricoltore, che ha destato più di un sospetto negli inquirenti visto che in passato Ianniciello non dimostrava particolare passione per la cura delle piante e dei prodotti agricoli.

Blitz all’alba. Ieri mattina all’alba - erano circa le 5 - ai militari è bastato appostarsi in località Sarti ad Altopascio, dove vive da tempo Ianniciello, per sorprendere l’agricoltore mentre cura gli arbusti di cannabis. Lui, una volta preso in flagranza di reato, ha sostenuto che il Parlamento stava lavorando ad una modifica sulla coltivazione della marijuana. Ma per uso personale, non certo di quella natura.

D’altronde era impossibile non sentire gli odori che arrivavano da quella serra. Il caldo e le piante in fiorescenza lasciavano inebetiti i passanti che quindi si sono rivolti alle forze dell’ordine anche in virtù dei precedenti penali del campano. Oltre all’orto con le piantine di cannabis, subito sequestrate e che verranno distrutte, i militari del radiomobile e quelli della stazione di Altopascio hanno recuperato in casa dell’arrestato anche 400 grammi di foglie di marijuana sistemate in un sacchetto ad essiccare. Una volta sorpreso il maldestro coltivatore - tornato nell’orto per annaffiare il terreno secco per la calura di questi giorni - i carabinieri hanno informato il sostituto procuratore Sara Polino, magistrato di turno, che stamani sarà in aula per l’udienza di convalida.

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