La manifestazione
Bimbo in ospedale per aver ingerito cicche di sigarette
Inizialmente i soccorritori avevano temuto si trattasse di hashish o sostanze oppiacee. Il piccino è fuori pericolo
LUCCA. Un equivoco ingenerato dalla scarsa conoscenza della lingua italiana di una giovane mamma che ha allarmato i volontari del 118 e ha fatto alzare in volo l’elicottero Pegaso per trasferire all’ospedale pediatrico Meyer il bimbo di poco più di un anno che si credeva aver ingerito dell’hashish. In realtà, almeno dai primi accertamenti dei carabinieri di Altopascio, il piccino si sarebbe messo in bocca dei mozziconi di sigarette trovate nel pianerottolo all’esterno dell’abitazione nella Piana di Lucca. Quindi, a meno di colpi di scena, il bimbo ha ingerito della nicotina e non della sostanza stupefacente. Comunque saranno gli esami tossicologici a cui è stato sottoposto dai pediatri dell’ospedale fiorentino ad escludere l’ipotesi di ingestione di hashish che poteva avere conseguenze ben più gravi per la salute del piccolino. L’allarme è scattato ieri mattina poco dopo le 13 quando una giovane mamma di origine magrebina si è accorta che il suo bimbo stava masticando dei resti di sigarette trovati sul pianerottolo esterno alla casa dove è sistemato un portacenere. Spaventata la donna ha subito chiesto aiuto e di lì a poco si è precipitata un’ambulanza della Croce Verde di Porcari inviata dalla centrale operativa 118 Alta Toscana. L’equivoco è sorto perché la madre del piccino continuava a dire ai soccorritori la parola «fumo». Da lì, inizialmente, i volontari hanno pensato che potesse trattarsi di un’ingestione di hashish. Così il bimbo è stato caricato sull’ambulanza e trasferito sino al campo sportivo di Porcari. Lì è atterrato alle 13,35 l’elicottero Pegaso che ha trasferito il piccino, che non ha mai perduto conoscenza, al pediatrico Meyer dove è stato ricoverato nel reparto di osservazione cardio-polmonare e si trova attualmente fuori pericolo.I medici stanno comunque facendo delle analisi per escludere che il bambino possa aver ingerito sostanze oppiacee. Nel frattempo i carabinieri di Altopascio hanno effettuato una perquisizione nella casa della famiglia immigrata nel comune del Tau da alcuni anni. Ma all’interno non sono state trovate tracce di sostanze stupefacenti.
Luca Tronchetti
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