Il Tirreno

Lucca

Strade colabrodo in Media Valle

Strade colabrodo in Media Valle

Proteste da tutto il territorio contro le pessime condizioni della viabilità provinciale, tra buche e frane

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BORGO A MOZZANO. Non se la passano bene le strade di competenza provinciale in Media Valle: gli assi viari, che dovrebbero rappresentare una sorta di biglietto da visita per un territorio che aspira ad attrarre sempre più turisti, sono ridotte sempre più a un “colabrodo”. A protestare per l’incresciosa situazione ancora una volta i cittadini che da Borgo a Mozzano, Piano della Rocca, Tereglio e Benabbio evidenziano il medesimo stato di incuria.

Sotto la lente di ingrandimento tre percorsi: la Ludovica che corre, parallelamente al Brennero, lungo il Comune di Borgo a Mozzano, da Valdottavo a San Romano; la strada provinciale 56 che da Fornoli (passando per Tereglio e le Valli) conduce all’Orrido di Botri e a Foce a Giovo; e infine la Provinciale 55, snodo necessario a collegare (attraverso il paese di Benabbio) Bagni di Lucca con Villa Basilica, Collodi e l’area di Pescia.

«La manutenzione è pressoché inesistente, l’incuria è desolante – dicono i residenti delle diverse zone – l’erba e le piante ai lati delle strade non vengono tagliate, se non a macchia di leopardo; le zanelle sono occluse; le buche e le crepe nell’asfalto non si contano». Oltre ai problemi condivisi ogni gruppo di cittadini ci tiene a sottolineare le specificità del “proprio” tratto viario.

Per la Val Fegana, Tereglio e Le Valli la situazione rimane quella descritta tante volte anche sulle colonne di questo giornale: ancora non si hanno notizie in merito al possibile rifacimento della carreggiata franata verso valle dopo la tempesta di vento nel marzo del 2015, e restano diversi restringimenti procedendo in direzione del Rifugio Casentini. A Benabbio, allo stesso modo, rimane irrisolta la questione dell’incrocio con la statale del Brennero: nel corso del 2015 i cittadini organizzarono diverse manifestazioni di protesta coinvolgendo il Comune di Bagni di Lucca, la Prefettura, l’Anas e la Provincia. Dopo vertici, incontri e promesse, i progetti per la creazione di un parcheggio o di un secondo ingresso sembrano essere però stati riposti in un cassetto.

«La questione dell’incrocio non è la nostra unica preoccupazione – dicono gli abitanti – lo stato di abbandono della Sp 55 è generale: i muri a secco stanno crollando uno dopo l’altro, la segnaletica orizzontale è quasi completamente scolorita, i cinghiali due mesi fa hanno riversato nella via e nelle zanelle quintali di terra senza che qualcuno si è preoccupato di rimuoverla; in più un masso di una quarantina di kg, localizzato soprastrada, sta dando segni di instabilità».

E poi c’è la Ludovica, l’asse che da Lucca porta ogni anno migliaia di turisti in Garfagnana. A destare maggiori proteste il tratto tra Borgo e Piano della Rocca i cui lati sono diventati ormai, a detta degli abitanti, una specie di bosco. Erbacce infestanti, piante e veri e propri alberelli si sono sviluppati a bordo strada; per non parlare poi della curva prima del ponticello, teatro di decine di incidenti che rimane uno dei punti più pericolosi, a causa anche della scarsa segnaletica. La conclusione, dicono all’unanimità i cittadini, «è una sola: serve l’intervento degli enti competenti. Che i sindaci coinvolti vengano a protestare insieme a noi».

Chiara Lammari

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