Sicurezza
I contributi sono arrivati, la materna può ripartire
Paese mobilitato a San Lorenzo a Vaccoli per la scuola della Divina Provvidenza, la preside suor Elsa è felice e ringrazia. Ma servono altri soldi per andare avanti
La scuola materna della Divina Provvidenza di San Lorenzo a Vaccoli ha superato le difficoltà di carattere economico e riaprirà a settembre, settembre, con due sezioni, un laboratorio bilingue e l'attività di educazione motoria tenuta da un docente qualificato, oltre a tutte le attività didattiche, i laboratori come negli anni passati, il gioco, l'insegnamento, l'educazione, la scoperta, l'amore e la continuità scuola- famiglia fondamentale per il benessere psicofisico dei bambini. A dare l’annuncio è la direttrice (e anima) della scuola materna, suor Elsa Di Giovanni. Davanti alle difficoltà non si è mai persa d’animo: è andata avanti, determinata e battagliera, ha trovato i fondi per ricominciare, riassumere insegnanti. Ripartire.
«Ho lottato tanto - continua suor Elsa - per non mollare questa che per me, per noi, come ho detto più volte, è una missione, e adesso grazie all'aiuto dei genitori, a tutte le associazioni e persone fisiche a cui mi sono rivolta, siamo ancora in piedi. Un grato grazie al vescovo Italo Castellani che ci ha sempre sostenuto e ci ha permesso di essere qui. La la nostra non è solo una scuola, è inserita nelle attività pastorali, è una comunità vera e propria che snoda tutte le sue braccia anche fuori dalla scuola stessa.Sono felice di dare questa notizia, rimango speranzosa e fiduciosa verso tutte le persone e associazioni a cui mi sono rivolta. Un appello a non mollare proprio ora: è come se avessimo superato il fiume ma non abbiamo ancora trovato l’altra sponda».
Suor Elsa continua accorata: «Chiedo, ufficialmente e umilmente, di continuare a sostenerci, quando ci troviamo in così gravi difficoltà economiche anche le persone intorno a noi risentono delle nostre difficoltà, le maestre e tutti coloro che operano nella scuola e che a loro volta hanno famiglie e vita da vivere tutti i giorni. È sempre difficile risalire la china. Ma, tutto questo porta con sè un grande insegnamento, la perseveranza, il credere in qualcosa e lottare fino in fondo per quello».
«Ci siamo stretti - aggiunge suor Elsa - suore, maestre e tutto il personale, genitori, parrocchia, i bimbi della materna, i ragazzi del doposcuola e i giovani in un abbraccio, perché uno degli insegnamenti che vogliamo passare ai nostri ragazzi è che servono radici ben salde per rimanere a terra, ma anche ali spiegate e libere per volare verso i propri ideali. Un grazie - conclude - a coloro che hanno contribuito a donare qualcosa alla nostra scuola, chi ha cercato sponsor per noi, tutto serve. E grazie anche al sorriso dei nostri bambini che ci hanno dato la forza per non rinunciare. Sarà un anno scolastico nuovo, faticoso, ma tanto voluto. Grazie a chi ora non mollerà la nostra mano. Ho scritto tante lettere, e a questi chiedo di aprire tutte e due le mani a noi, forse questi ora leggeranno queste righe e sapranno che io attendo il loro aiuto tanto che sono ripartita coraggiosamente e fiduciosa in loro».
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