Il Tirreno

Lucca

Dopo la relazione no del Comune al carbonizzatore

Dopo la relazione no del Comune al carbonizzatore

È arrivato il rapporto tecnico chiesto dall’amministrazione «A oggi non ci sono le condizioni per costruire l’impianto»

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CAPANNORI. Nessun nuovo impianto di carbonizzazione, almeno per ora, sorgerà a Capannori. È un no deciso quello che arriva dagli esperti del comitato scientifico del Centro Ricerca di Rifiuti Zero, cui il sindaco Luca Menesini aveva chiesto una relazione tecnica sul progetto di un biocarbonizzatore a Salanetti presentato dalla Creo. In sostanza il documento redatto dai ricercatori dice che non ci sono, ad oggi, le condizioni per costruire un impianto industriale, ma allo stesso tempo merita uno studio la tecnologia della carbonizzazione idrotermale come possibile prossima frontiera nella lotta ai rifiuti messa in campo dalla strategia internazionale Rifiuti Zero.

Lo scorso 15 giugno il sindaco Menesini si era rivolto al comitato scientifico del Centro Rifiuti Zero, di cui è presidente il noto ambientalista Rossano Ercolini, per un approfondimento da parte di esperti su una materia ancora poco conosciuta. Ora la risposta è arrivata ed è negativa per i promotori del progetto. «Il documento redatto dagli esperti del Centro Ricerca Rifiuti Zero conferma quanto più volte abbiamo ipotizzato in questi mesi – dice il sindaco Menesini – la tecnologia, infatti, risulta essere valida e interessante da approfondire, ma ricordo che la ditta ha ritirato il progetto a seguito delle osservazioni presentate da Arpat, Asl 2 e dalle forza politiche di maggioranza».

Inoltre, e questo è il secondo aspetto più importante, nessuna ulteriore richiesta di realizzazione di impianto è stata avanzata da parte del privato. Ed è da capire se sarà presentato un nuovo progetto dopo la posizione espressa dal sindaco Menesini, dai consiglieri di maggioranza e dalle forze politiche del centrosinistra capannorese. Il sindaco Menesini aveva posto tre paletti ben precisi: cosa entra nell’impianto, quali emissioni produce e cosa ne esce: «A oggi, però, non abbiamo risposte certe alla domanda che poniamo fin dall'inizio, vale a dire se quello che esce è prodotto o rifiuto, che è la questione primaria, anche per quanto riguarda le acque di scarto. Nemmeno gli esperti del Centro Ricerca hanno potuto esprimersi in maniera certa, quindi, oggi, la nostra risposta ad un progetto come quello presentato nei mesi scorsi dalla Creo è un no». Quanto a un possibile tavolo tra la Creo, il sindaco di Capannori e la Regione Menesini dice di essere «pronto ad andare e, come concordato con i consiglieri comunali di maggioranza, portare questa posizione».

«Dell'industrializzazione non se ne parla – riprende il sindaco – si può parlare di tavoli di studio della tecnologia, perché Capannori è un territorio dinamico che guarda avanti e quindi non dice no ideologici, come non dice sì ideologici. Scegliamo in base ai fatti, perché solo così si può fare il bene di tutti i cittadini».

Adesso per Menesini ci sono tutti gli elementi tecnici e scientifici per esprimersi in modo più puntuale sulla questione della carbonizzazione: «È evidente che in questo tempo abbiamo agito in modo corretto verso la comunità, senza creare panico nella popolazione su un tema che non è mai stato vicino alla realizzazione, visto che mai ha ricevuto una risposta affermativa da parte dei soggetti istituzionali coinvolti, Comune in prima fila. Adesso, forti del report degli esperti nazionali, possiamo fare un ulteriore passo. Il passo è chiaro: no all'impianto, sì alla possibilità di creare una laboratorio di studio della tecnologia per essere ancora una volta il Comune più all'avanguardia della strategia Rifiuti Zero».

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