Il Tirreno

Lucca

Un trionfo per Mengoni lo applaudono in ottomila

di Nicola Nucci
Un trionfo per Mengoni lo applaudono in ottomila

Successo annunciato per il cantante viterbese, che manda in estasi la platea In tanti seguono lo spettacolo anche fuori dalle transenne e dalle Mura

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LUCCA. Quasi ottomila fan in fermento. La Mengoni-mania dopo aver dilagato per un giorno e una notte interi culmina con l’inizio del concerto in piazza Napoleone: si annunciava come un successo e così è stato, fin dalle prime note. Ad accoglierlo, appena è salito sul palco, un’inifinità di palloncini colorati.

Elegante in giacca grigia e camicia bianca, Marco Mengoni ha dimostrato di avere tutte le caratteristiche per diventare una popstar della musica italiana. Anche se l'atteggiamento non è quello da divo, ma di un ragazzo normale, che stringe idealmente la mano ai tantissimi spettatori venuti ad ascoltarlo per la sua ultima data del tour primaverile-estivo, prima di riprendere i concerti a novembre. Infatti i fan e non sono voluti mancare a questo appuntamento. Tanto pubblico che non si è fatto spaventare dall'incognita della pioggia e delle nuvole scure sopra il cielo di Lucca.

«Un esercito di sogni, siamo io e te, che da sempre c'è e per sempre sarai, tu sei e resterai l'estate mia migliore» canta sulle note della "La nostra estate". Tanta gente in piazza Napoleone, ma anche alle transenne e sulle Mura per "sbirciare" e ascoltare la bella voce di Mengoni. Un altro bagno di folla dopo i 9.000 spettatori per i Simply Red (ed Anastacia) e le 8.000 presenze per i Negramaro. Ed è ancora la musica italiana a regalare brividi ed emozioni, ad essere protagonista sul grande palco del Summer.

Un debutto assoluto alla kermesse lucchese per il cantante viterbese. Che fa il suo ingresso alle 22, dopo l'apertura affidata alla band dei Bamboo. E che attacca con il primo brano "Ti ho voluto veramente bene", poi “Non me ne accorgo” e “Io ti aspetto”. Disinvolto e sicuro, con la sua bella voce alterna melodie e brani più vivaci e pop. Uno show che colpisce, godibilissimo, con Mengoni che mostra una padronanza della scena.

Ne ha fatta di strada il ragazzo, oggi ventisettenne, dopo avere vinto il talent X-Factor e poi il festival di Sanremo. Ed ecco il momento delle "Parole in circolo" ed "Essere umani", introdotta da un monologo (come per altri brani), che parla di famiglia e coraggio sull'«amore che ha vinto, vince e vincerà». E poi "Pronto per correre" e "Un giorno qualunque". Sul palco si alternano il Marco più intimo e riflessivo e il Marco che fa ballare ma sempre con una profonda sensibilità, con "I got the fear" e "Freedom", cover di Pharrell Williams, dedicata alle donne. Poi ecco "Due satelliti" e "L'essenziale"con cui ha trionfato a Sanremo nel 2013. «Mentre il mondo cade a pezzi, io compongo nuovi spazi e desideri che appartengono anche a te, che da sempre sei per me l'essenziale». E tra atmosfere suggestive e giocose ecco "Guerriero". Poi l’omaggio a Prince. Il concerto di Mengoni chiude il festival 2016, almeno per le serate a pagamento. Ci sono ancora tre serate, tutte a ingresso gratuito, con il concerto di Edoardo Bennato che richiamerà migliaia di appassionati in piazza Napoleone. Poi si penserà all'edizione del ventennale, a cui il patron Mimmo D'Alessandro ha già iniziato a lavorare, e presto sarà pronto ad annunciare uno o due nomi.

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