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Dalla Lima un tesoro per la valle

Dalla Lima un tesoro per la valle

Le attività sportive sorte attorno al torrente hanno portato 25mila presenze in un anno a Bagni

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BAGNI DI LUCCA. Ma davvero si permetterà che l'ennesima centralina per la produzione di energia elettrica dalle acque della Lima, e il relativo sbarramento, compromettano l'ambiente montano-fluviale, che è diventato risorsa centrale per il territorio? È l'interrogativo sulla bocca di tutti a Bagni, visto il boom di presenze portato dal Canyon Park, dal rafting, dal Kayak, dal canoying e da tutti gli altri sport e svaghi possibili nel parco avventura e nel verde.

Ogni fine settimana, come spiega il presidente dell'associazione che gestisce il parco, Paolo Roverani, arrivano mediamente più di 800 persone. Una manna per le strutture ricettive, i ristoranti, i locali e i negozi, un’opportunità di lavoro in una zona profondamente colpita dalla crisi. E, lungo la Lima, non c’è solo il primo parco avventura. Arrivando nella vallata dove scorre il torrente si rimane anche colpiti dal numero di attività che il circuito di associazioni, unite in sinergia, permette a Bagni di Lucca di offrire ogni tipo di attrazione. Al percorso acrobatico sospeso su fiume, dove in sicurezza totale si può camminare su ponti nepalesi e su teleferiche lunghe più di 100 metri, il turista può abbinare un'altra attività se si trattiene un solo giorno, o più di una se la permanenza si protrae per più giorni.

«Nel circuito Natura Avventura Sport – dice Roverani – ogni attività promuove le altre e con una sola telefonata è possibile avere informazioni anche sulle altre opportunità e prenotare. In un giorno si possono fare benissimo due attività; in tre, quattro giorni ci si toglie ogni curiosità in uno scenario e in contesto sicuramente speciali, perché per ritrovare così tante attività collegate con la vita di un fiume come questo e con questa vegetazione bisogna andare in Alta Italia. In centro Italia Bagni di Lucca è senza dubbio l'unica realtà».

Via libera quindi anche alla scoperta del quad con escursioni guidate attraverso i boschi e i sentieri collinari, sempre che non si voglia provare il brivido dell'avventura del rafting: sulla Lima sono 4 le squadre che lavorano a pieno ritmo ogni giorno, con personale specializzato. Al rafting è possibile abbinare poi escursioni a cavallo o tour in mountain bike. Ma si può anche pescare o provare ill parapendio. Nel circuito non potevano mancare le attività legate alle Terme, le proposte della scuola di nuoto della piscina comunale, l'attività sui campi del Tennis Mirafiume, il pian ball che offre l'opportunità di visitare il Campo Boschivo con sfide tattiche e strategiche, le escursioni di trekking e le sedute in palestra. Per non dimenticare le visite guidate alla Grotta del Vento e al parco acquatico Levigliese di Vergemoli.

«Al canyon – continua Roverani – si parla americano, russo e anche cinese, nel senso che abbiamo ospiti da ogni parte del mondo. Accogliamo spesso il personale di grandi aziende per il "team building", e si tratta sempre di aziende leader. In un anno le presenze legate alle attività fluviali e sportive nel complesso sono state circa venticinquemila, non è poco. Sogniamo un progetto ancora più grande, un brand che possa coinvolgere tutta la Valle». L'ultima iniziativa già sperimentata è il sup o stand up paddel, una curiosa variante del surf. (e.a.)

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