Sicurezza
Posti negati dentro l’Atc Primo round a Libera Caccia
LUCCA. Guerra tra cacciatori in provincia. La battaglia giudiziaria al momento è a vinta dall'associazione Libera caccia di Lucca, riuscita a far annullare una delibera di giunta provinciale sulla...
LUCCA. Guerra tra cacciatori in provincia. La battaglia giudiziaria al momento è a vinta dall'associazione Libera caccia di Lucca, riuscita a far annullare una delibera di giunta provinciale sulla nomina del comitato dell'Atc lucchese. L'associazione ha vinto anche metà del secondo round che nei giorni scorsi si è svolto davanti ai giudici del Consiglio di Stato che hanno respinto l'istanza di misure cautelari monocratiche proposto dalla federazione nel processo d'appello e contestualmente fissato, per la discussione nel merito, la camera di consiglio per il prossimo 8 settembre. I giudici amministrativi del Tar, già nei mesi scorsi, avevano dato ragione all'associazione dei cacciatori. In particolare, ai fini della nomina dei tre componenti spettanti alle associazione venatorie di livello nazionale, la giunta provinciale di Lucca aveva seguito un criterio che guardava alla "rappresentatività numerica a livello locale" ma con il temperamento del principio di "più ampia partecipazione delle associazioni rappresentative riconosciute presenti sul territorio"; ne conseguiva la nomina dei due rappresentanti congiuntamente designati da Federcaccia Toscana, Arci Caccia e Anuu. La deliberazione del consiglio provinciale è stata impugnata da Libera Caccia, che la riteneva illegittima. Il Tar ha accolto il ricorso. L'ultima parola la pronuncerà il Consiglio di Stato.
Vincenzo Brunelli
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