Il Tirreno

Lucca

Orti urbani a scuola nei prati dell’Agorà e del Genio Civile

di Rossella Lucchesi

In tutto saranno riconvertiti diciotto spazi cittadini Progetto da oltre centomila euro, partecipa la Regione

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LUCCA. Tornano a nuova vita 18 spazi verdi di Lucca e dintorni e si trasformano in orti perfettamente coltivati con annessi giardini e aree giochi. Merito del progetto "Centomila orti in Toscana" finanziato dalla Regione che consentirà il riutilizzo di alcune aree incolte e in stato di abbandono le quali, una volta riqualificate, saranno a disposizione della comunità che deciderà anche i beneficiari dei prodotti.

Un esperimento che Lucca si prepara a onorare, consapevole di essere uno dei sei Comuni toscani prescelti, su 68 candidati. Per la realizzazione è in arrivo un finanziamento di 90.000 euro che copriranno fino al 70% del costo complessivo. I restanti 50.000 euro saranno a carico del Comune che, attraverso i tecnici, provvederà a ripulire e bonificare le aree e prepararle alla "metamorfosi". Che avverrà grazie anche al supporto dell'istituto agrario di Mutigliano che qualche giorno fa ha stipulato un accordo con l'amministrazione comunale. Quattro i terreni civici individuati, uno dei quali, in prossimità della biblioteca popolare di San Concordio, è attivo da alcune settimane ad opera dell'associazione culturale locale e di Ecoland che si sono immediatamente attivate per iniziare il restyling dello spazio. La concessione per l'uso del terreno stabilita dalla giunta comunale, ha la durata di otto anni. Cambierà volto anche il cortile dell'Agorà in piazza dei Servi che per tingersi di verde, grazie a un sistema di coltivazioni in cassoni e su dossi di terreno rialzati, dove si prediligeranno le coltivazioni biologiche, con un occhio attento al gergoplasma ottenendo, insieme a uno spazio destinato a svago e servizi, un'area comune di 710 metri quadrati.

Con l'occasione verrà riaperto l'accesso da via Vallisneri, voluto anche da SlowFood Compitese Orti Lucchese, artefice del progetto con Giardini del futuro, Nuova solidarietà Equinozio, Caritas diocesana e Ufficio missionario.

Cambierà volto anche il giardino di 3000 metri quadrati dell'ex Genio Civile di via S. Chiara, da anni inutilizzato e in attesa dell'esito di un bando che ne stabilirà la gestione e che, anche in questo caso, comprenderà uno spazio relax con tavoli e panchine.

E poi la fattoria degli Albogatti gestita dall'omonima associazione culturale, con 20.450 metri quadrati disponibili, su una piccola parte dei quali da tempo si sperimenta con successo l'orto comune. Tutti gli spazi saranno a disposizione dei cittadini volontari che poi potranno godere dei frutti, ma anche delle associazioni interessate che decideranno decidere la destinazione di parte delle coltivazioni. E 14 orti sorgeranno in altrettante scuole del territorio (le primarie Collodi, Donatelli, Pascoli e quelle di Sorbano, Monte S. Quirico, S. Angelo, S. Donato, S. Michele di Moriano e S. Pietro a Vico; le secondarie Carducci, Chelini e Leonardo Da Vinci e quelle dell'infanzia di S. Vito e Tempagnano), curati dagli studenti insieme ai familiari e agli insegnanti e con la supervisione di SlowFood. Soddisfatti il sindaco Alessandro Tambellini e l'assessore Enrico Cecchetti nel vedere concretizzare un progetto che, a suo tempo, ha caratterizzato la campagna elettorale dell’attuale sindaco nel 2012.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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