Sicurezza
Effetto “social” su Brexit il nuovo studio di Imt
LUCCA. Samantha Power, ambasciatore americano alle Nazioni Unite, le ha citate nel suo discorso ai laureandi dello Yale College. Cass Sustain, collaboratore di Obama e tra i maggiori teorici dei...
LUCCA. Samantha Power, ambasciatore americano alle Nazioni Unite, le ha citate nel suo discorso ai laureandi dello Yale College. Cass Sustain, collaboratore di Obama e tra i maggiori teorici dei fenomeni sociali dietro al complottismo, ha recentemente scritto un saggio con il CssLab della Scuola Imt Alti Studi Lucca.
Continuano a riscuotere un grande successo le ricerche del CssLab di Imt (il laboratorio di scienza sociale computazionale, che lavora sullo sviluppo di modelli matematici innovativi per meglio comprendere i fenomeni sociali di massa). L’attenzione dei ricercatori si concentra sulla diffusione delle informazioni false e sulle dinamiche delle opinioni su internet e sul fenomeno della echo chamber, una “camera chiusa in cui risuona e si amplifica sempre e soltanto la propria voce”, ovvero il pensiero dell’utente e di chi la pensa come lui. Ora queste ricerche saranno applicate a uno studio su Brexit, il referendum con cui la Gran Bretagna è uscita dall’Unione Europea, per capire come bufale, echo chamber e tentativi di debunking (lo smontare cospirazioni 2.0 e le notizie false che si diffondono su internet) hanno influenzato il voto dei britannici. Lo annuncia Walter Quattrociocchi, direttore del CssLab, di ritorno da una tavola rotonda alla Columbia University sul rapporto giornalismo e social media. «Lo studio su Brexit è in corso – dice Quattrociocchi – Sarà interessante capire come questa fenomenologia, secondo cui ognuno sui social network come Facebook “sente” solo ciò che più lo aggrada ed esclude tutto il resto, è riuscita a influenzare il risultato delle urne». È l’echo chamber, l’effetto sviscerato dai ricercatori di Imt secondo cui chi usa i social (e Facebook in particolare) tiene a sostenere e condividere gli argomenti che preferisce, andando a formare gruppi coesi che rifiutano di dare attenzione o approfondire informazioni e opinioni diverse dalle loro.
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