Il dolore
“Traballa” l’impianto di compostaggio
CAPANNORI. Si allontana l'impianto di compostaggio a Capannori? Intanto diventerà realtà Pontedera. Un impianto a pochi chilometri dalla Piana di Lucca in grado di trattare circa 50mila tonnellate...
CAPANNORI. Si allontana l'impianto di compostaggio a Capannori? Intanto diventerà realtà Pontedera. Un impianto a pochi chilometri dalla Piana di Lucca in grado di trattare circa 50mila tonnellate di organico, ampliabile a 100mila. E che quindi potrebbe rendere non più necessaria l' ipotesi prevista sul territorio di Capannori. L'impianto di compostaggio, che sorgerà a Gello, ieri ha ricevuto l'ok in conferenza dei servizi. «Ancora una volta Pontedera - spiega il sindaco della cittadina pisana Millozzi, - si colloca nell'area vasta della costa come una realtà strategica nella corretta gestione del ciclo ambientale che investe sempre più, nella prevenzione e riduzione dei rifiuti nonché nell'impiantistica connessa e necessaria al riciclo e al riuso, ritenendo residuale il ricorso a smaltimento in discarica. Sta qui la differenza con altri territori definiti virtuosi e sempre pronti a sottolineare le alte percentuali di differenziazione raggiunte ma, sino a oggi, non ancora in grado di predisporre soluzioni impiantistiche adeguate a trovare uno "sbocco" finale al rifiuto differenziato». Una frase che qualcuno ha voluto leggere come una frecciatina al vicino comune di Capannori dove da anni si discute della realizzazione di un impianto di compostaggio. Menesini ha sempre sostenuto che l'impianto di compostaggio resta un obiettivo per Capannori. Una questione al centro del dibattito politico, ancora previsto dall'attuale piano interprovinciale di Ato Costa, per chiudere il ciclo dei rifiuti.
(n.n.)
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