Il Tirreno

Lucca

Svelato il masterplan ecco come sarà la Manifattura 2.0

di Gianni Parrini
Svelato il masterplan ecco come sarà la Manifattura 2.0

Università, servizi e biblioteca nella zona nord-ovest Alloggi, parcheggi e strade riaperte nell’area sud

5 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Una mega biblioteca, un chiostro coperto, uffici comunali con servizi al cittadino e all’impresa, un polo universitario, 560 posti auto, appartamenti fronte Mura e una piazza collegata con un sistema di passerelle alla passeggiata del baluardo San Paolino. E questa la Manifattura 2.0: oggi ci sarà un sopralluogo nella vecchia fabbrica di sigari ma in anteprima possiamo svelarvi il masterplan a cui Comune e Soprintendenza hanno lavorato a quattro mani per ridisegnare le funzioni di questo pezzo di centro storico. Ne è venuto fuori un atto di indirizzo che ha già ricevuto l’ok dalla Regione. L’atto è allegato a una delibera che sarà portata in consiglio comunale il prossimo 28 luglio. Ma andiamo a vedere cosa prevede.

La manifattura della cultura. La fabbrica è chiusa dalla fine degli anni ’90 e dal febbraio dello scorso anno è oggetto di un vasto intervento di recupero: prima finanziato con fondi europei attraverso i progetti Piuss, poi con fondi regionali a causa di un problema di tempistiche. Il quadro economico complessivo è di 17 milioni di euro, mentre l’appalto per i lavori affidati a una Ati è di circa 11 milioni di euro. La parte oggetto dei lavori è quella a nord-ovest, che affaccia su via Vittorio Emanuele II, via San Domenico e piazzale Verdi e che vista dall’alto assomiglia a un nove rovesciato. Il centro nevralgico di quest’area è rappresentato dal chiostro, un cortile quattrocentesco poi trasformatosi in mensa aziendale per le lavoratrici della fabbrica. Attorno a questa grande piazza coperta (e riscaldata) si organizzano le nuove funzioni della Manifattura della cultura. Negli spazi al piano terra che circondano il chiostro troverà posto la biblioteca civica: al suo interno l’Agorà, il patrimonio librario della Soprintendenza e l’archivio documentale della città. Non sarà un semplice posto in cui consultare o prendere libri. L’idea è quella di organizzare la struttura come un «centro civico culturale», un luogo vissuto e frequentato dove mettere insieme le diverse forme espressive della conoscenza (libri, quotidiani, riviste, dvd, cd, ebook) e i servizi per gli utenti (da quelli classici a quelli multimediali, passando per le stampanti 3d). Il Comune ha già fatto visitare gli spazi alla dottoressa Antonella Agnoli, una delle massime esperte in materia, consulente per la progettazione di numerose biblioteche nonché direttrice scientifica della San Giovanni di Pesaro.

Punto vendita di sigari. Non mancherà il “Luogo dell’identità”, uno spazio in cui riscoprire la storia di Lucca e in particolare quella della Manifattura. L’idea è di realizzarvi anche un “punto vendita sigari”, giusto per tenere viva la memoria “lavorativa” del posto. Un’azienda del settore ha già bussato alla porta del Comune manifestando il proprio interesse. Vedremo

Polo universitario. Al primo piano del quadrilatero che circonda il chiostro troverà posto un polo universitario: qui è forte l’interesse di Campus, che sarebbe felice di trasferirvi le aule e i circa 350 studenti del corso triennale e della laurea specialistica in Scienze del turismo (attualmente dislocati nella sede di Monte San Quirico). Incassato l’ok della Regione per la rimodulazione delle funzioni rispetto a quelle inizialmente previste nel progetto Piuss (è venuta meno l’idea del Centro di alta formazione per le arti e lo spettacolo), l’amministrazione potrà emanare il bando per individuare il soggetto a cui affidare l’area universitaria. L’avviso verrà pubblicato i primi di agosto, subito dopo il passaggio dell’atto di indirizzo in consiglio comunale. Al secondo piano, invece, ci sarà posto per la foresteria degli studenti: una quindicina di camera più sala mensa-cucina.

Servizi al cittadino. La parte del “nove rovesciato” che corre lungo via vittorio Emanuele II e piazzale Verdi (verrà abbattuto il muro e riaperta la viabilità che porta all’interno della Manifattura) ospiterà il front office comunale e gli uffici dei servizi rivolti al cittadino e all’impresa: urp, anagrafe, suap, sportello unico per l’edilizia e via dicendo. Lo spazio non manca, c’è solo da scegliere. Qui finisce la parte “pubblica”, ovvero quella finanziata con i soldi della Regione e oggi oggetto dei lavori (che dovrebbero terminare nel giugno 2017).

La parte “privata”. Per cambiare volto al resto della Manifattura bisognerà attrarre l’interesse di investitori privati (magari con la formula del project financing). Il piano di indirizzo sembra appetibile e pure le funzioni riservate a questa parte (quella a sud). Innanzi tutto ci sono i parcheggi: in totale il progetto ne prevede 560 posti. Il più grande troverà posto nel fabbricato posto tra piazzale Verdi e via del Pallone: vi verrà realizzato un parcheggio multipiano (5 livelli) da 180 posti. Un altro parcheggio verrà realizzato dove attualmente sorge quello prefabbricato su due piani. Ma il nuovo posteggio, a differenza dell’attuale, sarà invisibile all’occhio: l’area infatti, verrà riqualificata con la creazione di una piazza sopraelevata, il cui livello raggiungerà una quota pari a quella della passeggiata sulle Mura. Al di sotto di questo nuovo spazio ci sarà il parcheggio multipiano (due livelli) da 160 posti.

Ma vale la pena spendere due parole in più sulla piazza, che insieme al chiostro rappresenterà il centro della nuova Manifattura. Questo nuovo spazio urbano sarebbe connesso a est con le Mura attraverso il basso edificio esistente a cui andrebbero aggiunte delle semplici passerelle per collegare l’area alla passeggiata. Un ’altro parcheggio seminterrato (50 posti), coperto da un anfiteatro gradonato verrà realizzato a fianco del lungo edificio che costeggia piazza della Cittadella e che è destinato ad ospitare aziende del terziario avanzato (Tagetik in lizza). Gli edifici più bassi che corrono lungo le Mura, invece, sono destinati al residenziale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web