Il dolore
Piazza da record per gli idoli del pop
Per Anastacia e Simply Red arrivano 8.500 persone
LUCCA. Un pezzo di storia del pop di qualità degli anni ottanta e novanta sul palco del Summer Festival. Un doppio show che non ha deluso le attese quello dei Simply Red ed Anastacia. La piazza è piena (8.500 spettatori, un record per questa edizione), un pubblico di tutte le età. A salire sul palco per prima è stata la cantante americana, uno dei personaggi più ammirati dela scena musicale internazionale, non solo per le sue hit planetarie, ma per la grinta e il coraggio che ne hanno fatto un simbolo dell'impegno e della ricerca contro il cancro con la sua Anastacia Fund.
E la leonessa dello rock mondiale, tornata a Lucca a distanza di sette anni, è stata accolta con grande calore dai suoi fans pronti a lasciarsi coinvolgere da una delle voci più belle e caratteristiche negli anni duemila.
Uno show incentrato sulle sue hit più famose, contenute nella raccolta Ultimate Collection (uscita nel 2015). E dopo “Army of Me” e “Resurrection” si è entrati nel vivo tra pezzi melodici e brani pop-dance interpretati con classe e passione dalla “little lady with the big voice” che sorride e scherza col pubblico. Poi Anastacia trasforma la piazza in un dancefloor con un mix di funk che fa ballare anche la tribuna (“Good Times”, “Get Lucky”, “Superfreak” e “Jungle boogie”) e “I’m Outta Love”, singolo d'esordio del 1999, che gli ha regalato un successo planetario e che ancora oggi è uno dei più grandi riempipista. Fino al tormentone “Left outside alone”, scritto nel 2004, forse la hit più rappresentativa della cantante.
Alle 22.15 si accendono i riflettori sui Simply Red, accolti da un boato dal pubblico che viene subito catturato dalla romantica e struggente Holding back the years. Il concerto è un crescendo tra “lenti” e pezzi ballabili in una scaletta che sapientemente ripercorre trent’anni di carriera della storica band britannica che ha raggiunto il suo apice a cavallo tra gli anni ottanta e novanta dopo il fulminante debutto nel 1985 con “Picture Book”. Mick Hucknall, alla sua quinta volta a Lucca, conferma tutto il suo carisma e le sue qualità vocali.
La sua voce, 30 anni dopo, è ancora calda e graffiante, in grado di regalare grandi emozioni. I ritmi aumentano con le influenze reggae in levare di the “Night Nurse” e “It's only love”. Poi la bella “Shine on”, dall'ultimo album “Big love”, con quelle venature soul-blues tipiche della band di Manchester. E poi la spensierata “The right thing”, hit del 1987, con un groove irresistibile e funkeggiante. Il refrain “I wanna do the right thing” (“voglio fare la cosa giusta”) è cantato in coro dal pubblico. E gli spettatori fanno la cosa giusta, lasciandosi trasportare da Mick e da una band di eccellenti musicisti. Non si risparmiano i Simply Red che snocciolano una dopo l'altra le loro canzoni più celebri, “Stars” e “Come to my aid”, “Fairground”, “Somenthing to me started” e “Money's too tight to mention” e la romantica “If you don't know me by now” con migliaia di telefonini accesi d illuminare gli alberi di piazza Napoleone che hanno fatto anche loro da "spettatori" di un bellissimo concerto.
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