Sicurezza
Tirocini per i giovani il 57% porta un lavoro
Ecco i fondi per il 2016: 500 euro al mese per gli under 30
LUCCA. Tirocini per gli under30: dalla Regione 8 milioni di euro per neolaureati e neodiplomati.
Un tempo i giovani stagisti erano i pària del mondo dell’occupazione. Venivano presi (o meglio sfruttati) da aziende ed enti pubblici nei periodi estivi per far andare il personale in ferie: costavano poco (o niente), si impegnavano molto e dopo qualche mese venivano rimandati a casa. «Grazie, ma in questo momento non possiamo assumerla». Da qualche tempo però le cose sono cambiate. Anche in Lucchesia.
Il progetto. Dal 2012 una legge della Toscana offre ai giovani la possibilità di svolgere dei tirocini retribuiti. La Regione, infatti, co-finanzia con 300 euro il periodo il tirocinio svolto presso enti pubblici e privati, svolti da giovani tra i 18 e i 29 anni compiuti, rimborsati con almeno 500 euro mensili lordi. In pratica, l’azienda ci mette almeno 200 euro e la Regione fa il resto. A Lucca l’esperimento ha funzionato assai bene: la nostra è la seconda provincia Toscana per numero di tirocini attivati tra il 2014 e il 2015. In totale sono stati 2.893. Davanti c’è solo Firenze. L’esperienza però si era interrotta alla fine dello scorso anno a causa dell’esaurimento dei fondi. Ora però la Regione ha stanziato altri 8 milioni per il 2016 destinati ai tirocini non curriculari rivolto a neolaureati e neodiplomati. Dal 15 luglio l’avviso pubblico è sul sito “Giovanisì”. Non resta che fare domanda.
Come funziona. Il tirocinio può durare da 2 a 6 mesi (12 per i neolaureati): chi vuole provare si presenta al centro per l’impiego e si iscrive al programma. La domanda deve essere presentata entro 12 mesi dal conseguimento di un titolo di studio: diploma, laurea, master, qualifica professionale o altri tra quelli indicati sul sito Giovanisì. Anche l’impresa ospitante deve possedere determinati requisiti: ad esempio, deve avere almeno un dipendente a tempo indeterminato. Possono partecipare enti pubblici (Comuni e Province) e soggetti privati: da quelli del turismo (alberghi, bar, ristoranti) a quelli del commercio (negozi), fino agli studi professionali. Il soggetto ospitante poi si rivolge al l Centro per l’Impiego per l’attivazione del tirocinio. Tutte le informazioni sono presenti sul sito Giovanisì oppure si possono chiedere lumi ai Centri impiego di Lucca, Castelnuovo, Viareggio e Barga.
I numeri della provincia. L’esperienza dei tirocini sul nostro territorio ha dato buoni risultati negli anni passati, come dimostra il “Rapporto sugli esiti occupazionali e formativi dei tirocini finanziati nell'ambito del progetto Giovanisì”. Il 56,9% dei lucchesi che ha svolto un tirocinio, a 12 mesi dalla fine di questa esperienza risulta occupata e quasi il 25% lavora nell’azienda in cui ha fatto il tirocinio.
Tra gli occupati il 25,6% ha un contratto di apprendistato, il 3,7% un contratto a tempo indeterminato, il 16,1% a tempo determinato e l’11,5% con altri tipi di contratto. Oltre un tirocinante su cinque ha svolto la propria attività in un'impresa del settore manifatturiero. Rilevante è anche l'incidenza del settore del commercio nel suo complesso (18,2% del totale dei tirocini), delle cosiddette “Altre attività di servizi' (9%)”. L’esperienza del tirocinio viene giudicata positiva da oltre il 70% degli occupati e dal 63% tra coloro che ancora non hanno trovato lavoro. A conferma che male comunque non fa.
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