Gioco
Gallicano, dieci ore di fila per acquistare i biglietti del palio
Lo sportello apriva solo alle 20.45, ma i primi appassionati si sono presentati dal mattino C’è chi lancia qualche proposta per evitare un bis: vendere i ticket online o nei negozi
GALLICANO. Ore di coda fin dal mattino per un posto a sedere nelle tre piazze teatro della sfilata, solite polemiche e tanta pazienza nonostante il caldo. Che la “febbre da Palio” salga ogni giorno di più, oramai è risaputo. Che la gente farebbe di tutto per accaparrarsi i preziosi biglietti, anche. Ma quest'anno, la coda per l'assegnazione delle ambite 400 sedie fornite (pagando) dalla Pro Loco di Gallicano, ha davvero superato ogni record. Ieri, all'esterno del Ciaf nella splendida piazza San Giovanni, sono stati venduti i prevendita i biglietti per l'ingresso allo spettacolo del 25 luglio prossimo. La distribuzione dei tagliandi, non più di quattro a persona, è iniziata alle 20,45 come da programma.
Ebbene, già alle 10,45 i primi coraggiosi aficionados dello spettacolo più amato dai gallicanesi facevano capolino, prenotandosi su un registro abbozzato su un foglio protocollo, dove indicare nome e numero di sedie da occupare. Un meccanismo "fai da te", come accade da due anni a questa parte, e che ha retto fino al primo pomeriggio. Un modo per accaparrarsi i posti migliori per godersi lo spettacolo da vicino. Già alle 14, infatti, si era raggiunto il numero 60, cifra cresciuta col passare delle ore. Chiaramente, onde evitare polemiche e pressioni, tutti hanno atteso nei dintorni del Ciaf anche per ore, guardandosi bene dall'allontanarsi e poi magari tornare poco prima della vendita dei biglietti. E allora che fare? Ognuno si è ingegnato come può: tornei improvvisati di burraco, lettura di un buon libro nella fornitissima biblioteca comunale, chi prendeva il sole e chi scambiava due chiacchiere con la vicina di casa o la conoscente data quasi per dispersa. In soldoni, anche stavolta c'è chi si è sorbito anche dieci ore di fila per uno spettacolo.
Chiaramente, come sempre, l'opinione pubblica si è spaccata in due, indipendentemente da chi abbia avuto i preziosi tagliandi o sia rimasto fuori. C'è chi chiede di coloro cambiare politica di prezzi, differenziando gli importi dei posti a sedere in base alla fila, e chi invece vorrebbe modificare i canali di distribuzione: «Ormai si fa tutto online - afferma un gruppo di studenti -, perché non si può fare anche coi biglietti del Palio? Magari si potrebbe lasciare alla vendita diretta alcune centinaia di tagliandi per anziani e donne incinte, per garantire un posto a tutti». Altri, su internet, vorrebbero allargare il giro: «Si potrebbe assegnare ai commercianti un quantitativo di biglietti da vendere liberamente - si legge su Facebook -, non capisco perché non vengono venduti nei negozi di Gallicano». La Pro Loco, appena eletta, ha comunque gestito tutta la vendita nel migliore dei modi, e come ogni anno, tutto si è svolto senza intoppi fino a tarda sera.
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