Italia
Rapine in ville, condannata la banda degli albanesi
LUCCA. Assolti per associazione a delinquere e per atti sessuali con le prostitute; condannati per furti e rapine in abitazione e per sfruttamento della prostituzione. È questo il verdetto emesso...
LUCCA. Assolti per associazione a delinquere e per atti sessuali con le prostitute; condannati per furti e rapine in abitazione e per sfruttamento della prostituzione. È questo il verdetto emesso ieri mattina dalla corte di assise di Lucca, chiamata a giudicare i membri della cossiddetta banda degli albanesi, una gang senza scrupoli, che tra il 2008 e il 2009 voleva impadronirsi del mercato della prostituzione nel triangolo Altopascio-Montecatini-Pontedera. Per procurarsi denaro erano pronti a tutto: dalle rapine (alcune anche molto cruente) nelle ville della Piana, della Media Valle e della Valdinievole, ai furti passando per il sequestro di persona sino al tentato omicidio ai danni di un transessuale aggredito e pestato con mazza da baseball. La banda era stata smantellata dai carabinieri nel 2009: in 10 erano finiti in manette. Il capo era l'albanese Maksim Progmi, 26 anni, morto carbonizzato alcune settimane fa in un incidente stradale avvenuto nel 2009. Ieri c’è stata la sentenza nei confronti degli altri membri della banda: Dorian Boddli è stato condannato a cinque anni di reclusione, Dritan Salia a quattro anni, Altin Skenderi e Ilir Alliu a 7 anni.
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