Il Tirreno

Lucca

Ascit restituirà 440mila euro ai cittadini per le bollette pazze

di Nicola Nucci

Sono 1.169 gli utenti che vantano un credito con l’azienda, solo 481 quelli che invece devono pagare Il nuovo software di controllo ha scoperto incongruenze nella tariffazione del biennio 2013-2014

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CAPANNORI. Nuova puntata nella lunga querelle sui conguagli relativi alle bollette dei rifiuti. Ascit restitituirà a 1.169 utenti capannoresi una somma complessiva di 440mila euro. Una notizia positiva per aziende e cittadini. Di contro una parte di contribuenti, ma un numero decisamente inferiore (481) dovrà pagare l'azienda partecipata che riscuoterà 190 mila euro. L’operazione è conseguenza delle rettifiche emerse dal software di controllo utilizzato da Ascit dal 2015 nell'analisi periodica di verifica della regolare fatturazione di conferimenti e svuotamenti. Una verifica che ha determinato una rettifica del conguaglio 2013-14 della tariffa dei rifiuti con l'emissione quindi di note di credito e debito. Più nel dettaglio, questa rettifica tiene conto anche della comunicazione tardiva da parte degli utenti di inizio o cessazione di attività, della variazione del nucleo familiare o dei metri quadrati.

Le utenze domesitche a credito sono 496 e le non domestiche (le attività commerciali e produttive) sono 673. A debito, invece, 329 famiglie e 152 aziende su 20.400 utenze capannoresi. A comunicare i dati sono stati l'assessore all'ambiente Matteo Francesconi e il presidente di Ascit Maurizio Gatti. «Abbiamo voluto acquisire un sistema software all'avanguardia e in grado di azzerare possibili inesattezze per ricontrollare i primi due anni di attività di tariffazione puntuale, dal 2013 al 2014. Quella è stata comunque una fase di rodaggio del nuovo sistema», dice il presidente Gatti che si toglie i sassolini dalla scarpe nei confronti dei 5 Stelle.

«Un'altra buona pratica di Ascit che ha dimostrato la capacità di autocontrollarsi ed autocorreggersi per essere equa nei confronti di cittadini e aziende, riducendo le incongruenze tra quanto conferito e quanto pagato. Accettiamo le osservazioni, anche delle opposizioni, sebbene sempre polemiche».

«La tariffazione puntuale è l'unico strumento che permette una equa tariffazione, adottato da altri Comuni virtuosi - afferma l'assessore all'ambiente Matteo Francesconi - il perfezionamento del sistema di controllo attuato da Ascit tutela cittadini e aziende».

I tempi. Le note di credito e di debito saranno emesse da Ascit entro la fine di luglio. Le note di credito compenseranno gli eventuali debiti pregressi dell'utenza e saranno corrisposte con la bolletta di ottobre. Per quanto riguarda le utenze che dovranno pagare gli importi dovranno essere versati all'azienda entro il prossimo 15 settembre. È prevista la rateizzazione in tre parti (15 settembre, 15 novembre, 15 dicembre) per le utenze domestiche con un debito superiore a 100 euro (89 casi) e per le aziende superiore a 1.000 euro (33 casi, di cui 24 tra i 3 e 4 mila euro).

Conferimenti. Un'altrà importante novità anticipata dall'assessore Francesconi è l'intenzione del Comune nel 2017 di "rimodulare" il numero minimo dei conferimenti e svuotamenti per ogni singola utenza. Un numero che potrebbe anche calare. «L'obiettivo resta quello di incentivare la cittadinanza a fare correttamente la raccolta differenziata garantendo un equilibrio e una sostenibilità del sistema tariffario. Anche perché tante utenze, secondo i dati più recenti, rientrano nei mimini, specie le famiglie più numerosi. Infine il presidente Gatti precisa che in bolletta sarà indicato il numero e la data degli svuotamenti, un vizio formale che era stato motivo di ricorso vinto da due aziende contro l'azienda. «Solo due ricorsi, per un aspetto formale, su 26 a favore di Ascit, che ha vinto anche quelli che erano in attesa. Indicheremo gli svuotamenti, comunque già visibili on line».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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