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Tornano a crescere le donazioni di sangue «Continuiamo così»

LUCCA. Dopo un periodo di crisi, negli ultimi giorni nei servizi trasfusionali dell'ambito territoriale di Lucca si è registrata una ripresa delle donazioni. I drammatici fatti avvenuti in Puglia e...

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LUCCA. Dopo un periodo di crisi, negli ultimi giorni nei servizi trasfusionali dell'ambito territoriale di Lucca si è registrata una ripresa delle donazioni. I drammatici fatti avvenuti in Puglia e gli appelli attraverso gli organi d'informazione hanno sicuramente contribuito ad aumentare l'afflusso dei donatori nei servizi trasfusionali e l'Azienda ringrazia tutti i donatori e le associazioni di volontariato per la loro consueta sensibilità e disponibilità.

Questa ripresa delle donazioni si inserisce in un periodo, quello estivo, tradizionalmente complesso per la raccolta di sangue: «Il disastro ferroviario avvenuto in Puglia è l'ulteriore conferma - evidenzia il direttore dell'unità operativa Medicina Trasfusionale e Immunoematologia dell'ambito territoriale di Lucca Rosaria Bonini - del fatto che è necessario essere sempre pronti ad affrontare le situazioni di emergenza in cui il supporto trasfusionale è fondamentale e soprattutto non sostituibile».

Dalla dottoressa arriva un appello a proseguire sulla strada intrapresa in questo ultimo periodo: «È necessario non abbassare mai la guardia per poter garantire durante tutto l'anno l'autosufficienza in questo delicato settore. La straordinaria disponibilità dimostrata dai donatori testimonia la potenzialità del sistema che dovrebbe però essere assicurata in maniera costante, possibilmente senza attendere il verificarsi di eventi eccezionali. È quindi importante compiere questo gesto anche nel periodo estivo, perché la necessità di sangue non va mai in ferie; ed in estate anzi il bisogno aumenta, anche a causa dei numerosi incidenti stradali. Ai donatori e alle associazioni di volontariato, che ringraziamo sempre per la loro generosità, chiediamo quindi uno sforzo ulteriore: fare una donazione prima di partire o appena tornati dalle ferie, per dare continuità a questo servizio di grande importanza».

«Le persone che donano il sangue sono molte - continua la dottoressa Bonini - e il nostro territorio è da sempre una delle realtà regionali più significative. Il bisogno di sangue e dei suoi componenti è, però, in costante crescita a causa di un aumento delle patologie croniche legate all'invecchiamento della popolazione e di terapie e interventi chirurgici sempre più numerosi e innovativi. Il sangue è infatti indispensabile per moltissime malattie e non solo nelle situazioni di emergenza. Il donatore non può sapere a chi offre il suo sangue, ma deve sapere che la sua donazione è destinata a diverse tipologie di malati, da chi è affetto da patologie oncologiche a chi si trova di fronte ad emorragie importanti per traumi o per interventi chirurgici, tra cui i trapianti. Donando sangue si può quindi giocare un ruolo essenziale nel salvare la vita di migliaia di persone ogni anno».

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