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Sottopassi, parte la raccolta firme

Sottopassi, parte la raccolta firme

Un comitato avvia la petizione per dire “no” alla nuova viabilità di Capannori

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Scatta la raccolta di firme per dire no alla nuova viabilità connessa alla realizzazione sottopassi ferroviari a Capannori, concordati da Comune e ferrovie a seguito della chiusura dei passaggi a livello. A dare vita a una petizione è un gruppo di cittadini che, come anticipato nei giorni scorsi, ha costituito un comitato unitario delle varie frazioni interessate, pronto a dare battaglia sui progetti anticipati dal sindaco Luca Menesini e definiti entro settembre sulla base dei dati sullo studio dei flussi di traffico nella Piana affidato alla Lucense.

Quella del comitato non è una posizione contraria in tutto e per tutto ai sottopassi,: l’ipotesi è accettata purché si tratti di sottopassi di piccole dimensioni e con un ridotto impatto sull'ambiente e garantendo una viabilità più sicura. Netta e forte invece la contrarietà alle nuove strade e all'aumento dell'inquinamento che sarebbe causato dalla nuova variante di collegamento tra via Chelini e il Pip di Carraria, una rotonda ed un nuovo cavalcavia autostradale, nonché dal passaggio dei tir dal sottopasso di Pieve S.Paolo.

Il "Comitato per una viabilità sostenibile e la salvaguardia del territorio" ha aperto un gruppo anche su Facebook ("Capannori - chiusura passaggi a livello e nuova viabilità") per animare il dibattito su infrastrutture e traffico non soltanto a Capannori ma più in generale in tutta la Piana. E che in poco tempo ha già raggiunto 280 iscritti. Nel mirino è finita anche l'ipotesi del raddoppio ferroviario, per la quale il comitato ha già iniziato una raccolta di firme. I cittadini non sono contrari al trasporto pubblico su rotaia ma temono la nuova viabilità collegata al progetto. «Fermiamo la cementificazione del nostro territorio - si legge nella presentazione del comitato - i nostri paesi sono già abbastanza sacrificati per la presenza delle industrie della zona Pip di Carrara, e dalla forte presenza di traffico stradale e ferroviario».

Il passo successivo è stato l'avvio di una petizione. «Una raccolta di firme contro il progetto di viabilità collegato al raddoppio della linea ferroviaria Lucca-Firenze e allo snaturamento delle nostre realtà paesane. Un progetto che va contro ogni principio di salvaguardia e consumo del suolo - si legge nel volantino presente su Facebook - che è in contrapposizione con una mobilità a basso impatto e la cura del territorio».

Un clima, insomma, teso e infuocato sulla messa in opera di tre sottopassi che il Comune ritiene fondamentali per liberare alcuni paesi dalla morsa del traffico. I tre sottopassi in questione sono uno in via di Tiglio a Pieve San Paolo, uno in via della Madonnina a Santa Margherita e un'altra nella zona della chiesa a Tassignano, che poi collegherà via Chelini con il Pip di Carraia, con un cavalcavia autostradale che interessa anche via Nuvolari.

Nicola Nucci

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