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Lucca

Giorgi: Giglio, ancora tanti dubbi

Giorgi: Giglio, ancora tanti dubbi

La consigliera Cinque stelle incalza Ragghianti sulla politica del personale e sui ricavi dai biglietti

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LUCCA. Secondo la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Maria Laura Chiara Giorgi dall’amministratore unico del Teatro del Giglio Stefano Ragghianti non sono arrivate risposte su più di un tema.

«Noto - scrive Giorgi - che nessuna risposta è stata data a chi abbia ripianato i debiti del Giglio per 1.500.000 di euro. Il costo degli interessi passivi è calato perché sono calati i debiti da 1.900.000 a 401.000 euro non tanto per la bravura di chi amministra il teatro ma per il semplice fatto che il Comune se li è accollati. Ricordo che nel 2013 (in piena crisi finanziaria del Teatro) sono state assunte 4 persone e trovo francamente inaccettabile che nel 2015 si debba procedere alla fuoriuscita di cinque persone e che ne rimangono ancora tre di sovrannumero». L’altro punto sottolineato da Giorgi è che «l’unica persona che è stata licenziata (onerosamente) è un tecnico ed è una delle maestranze di cui il Teatro ha bisogno, quindi a detta dello stesso Sindaco dovrà essere assunta in futuro un'altra unità di personale con tale funzione. Ma allora che senso ha avuto questo licenziamento? Comprendo le difficoltà che l'amministratore Ragghianti ha incontrato quando ha accettato l'incarico ma non si può neppure affermare che i conti del Teatro sono a posto. Prendo atto che i ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti siano stati 371.290,57 ma non trovo confortante il fatto che i costi totali del teatro siano 2.898.461 euro e che quindi per ogni 100 euro spesi, solo 13 siano ripagati dalla vendita dei biglietti. Auguro un buon lavoro all'amministratore Ragghianti e che il Teatro del Giglio possa sempre più avvicinarsi verso il sogno dell'indipendenza finanziaria».

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