Sicurezza
Ferisce lo zio a martellate nipote resta in carcere
Un 36enne originario di Grosseto aggredisce il parente nella casa di San Vito Voleva rubargli i soldi per comprarsi della droga. Fermato dalla squadra mobile
LUCCA. Convalidato il fermo di Mattia Gabrielleschi, il 36enne originario di Grosseto che ha aggredito lo zio con un martello nella sua casa di San Vito. Il giovane, rinchiuso nel carcere San Giorgio di Lucca, ieri è stato interrogato dal giudice delle indagini preliminari che ha convalidato l’arresto e confermato la misura della custodia cautelare in carcere. Gabrielleschi era stato fermato dagli investigatori della squadra mobile nella serata di mercoledì, alla stazione di Altopascio.
Poche ore prima, intorno alle 12,30, il ragazzo si presenta a casa dello zio, nel quartiere di San Vito. Chiede al parente di poter entrare in casa per fare una telefonata. Mentre l’uomo si volta per aprirgli la porta, il nipote lo colpisce alla testa con un oggetto contundente, probabilmente un martello. Lo zio cade a terra ferito e sanguinante ma trova la forza di urlare e le sue grida mettono in fuga l’aggressore. Gabrielleschi a quel punto va a casa del fratello, che abita a Porcari ma che in quel momento si trova al lavoro. Qui prende le chiavi di un’auto e si dilegua. Nel frattempo lo zio viene portato al pronto soccorso per essere curato: per fortuna non è in pericolo di vita. Subito partono le ricerche degli investigatori della mobile. Ma, poco dopo è lo stesso Gabrielleschi a farsi vivo. Chiama al telefono il fratello, nel frattempo venuto a conoscenza dell’accaduto: si dice pentito e quest’ultimo cerca di convincerlo a costituirsi e a tornare a casa a Porcari. Le sue parole sembrano far breccia nell’aggressore, che in passato ha avuto problemi di droga. Ma nonostante le rassicurazioni il 36enne non si presenta. Così riparte la caccia all’uomo: l’auto su cui si è allontanato il fuggitivo viene segnalata ad Altopascio e qui convergono gli investigatori, che intorno alle 21 rintracciano Gabrielleschi alla locale stazione ferroviaria, in attesa di salire su un treno per darsi alla fuga. L’uomo viene fermato e arrestato: l’accusa nei suoi confronti è di tentata rapina e lesioni plurime aggravate. Secondo gli inquirenti il 36enne voleva rapinare lo zio per comprarsi della droga. (g.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
