Proteste
Organo della Pace donati i documenti all’istituto storico
LUCCA. Si è commossa Maren Westermann quando ha aperto il libretto di poesie e ricordi: glielo hanno regalato cinque ragazze del liceo classico Carducci di Viareggio, Martina Dinelli, Francesca Leddi,...
LUCCA. Si è commossa Maren Westermann quando ha aperto il libretto di poesie e ricordi: glielo hanno regalato cinque ragazze del liceo classico Carducci di Viareggio, Martina Dinelli, Francesca Leddi, Martina Bellotti, Maurizia Davini e Costanza Flora, che per mesi hanno lavorato all’istituto storico della Resistenza archiviando tutte quelle lettere, quei documenti e quelle testimonianze che raccontano il lungo e travagliato percorso che ha portato alla riconsegna dell’Organo della Pace alla chiesa di Sant’Anna di Stazzema. Riconsegna che è avvenuta nel 2007 e che è stata possibile proprio grazie all’impegno e alla tenacia di Meren e di suo marito Horst che, a partire dal 2002, hanno organizzato oltre 65 concerti per raccogliere i fondi necessari per far sì che l’organo, distrutto dalla furia nazifascista, potesse tornare a suonare. La novità però è che ora, tutti i documenti che testimoniano questo percorso artistico fatto di relazioni e lavori anche da parte delle istituzioni, sono stati donati all’istituto storico della Resistenza di Lucca.
Una donazione che è stata formalizzata ieri a Palazzo Ducale durante una cerimonia alla quale hanno preso parte i coniugi Westerman, il presidente della Provincia, Luca Menesini, il presidente dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea, Stefano Bucciarelli e, in rappresentanza del Comune di Lucca, Francesco Battistini. Tutti hanno sottolineato quanto questo materiale sia importante soprattutto per le nuove generazioni, per preservare la memoria e fare in modo che quanto accaduto non si ripeta più. «Quello che oggi i coniugi Westermann compiono - commenta il presidente Luca Menesini - è un ulteriore atto di generosità nei confronti della nostra terra e dimostra la loro sensibilità nei confronti di un tema così importante. Il fondo documentario non rappresenta solo la “registrazione” fedele di una serie di importanti appuntamenti culturali, ma è soprattutto la testimonianza di un percorso umano che ha reso possibile, oggi, avere nuovamente un organo nella chiesa di Sant'Anna di Stazzema e poter effettuare eventi culturali nel nome della Pace».
Dal canto suo, il presidente dell'Istituto storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea, Stefano Bucciarelli ha sottolineato l'alto valore simbolico rivestito dalla consegna dell'Organo della Pace nel 2007 e delle successive stagioni concertistiche: «Maren e Horst Westermann hanno deciso di donare all'Istituto che presiedo il fondo documentario da loro raccolto nel corso di questi anni, testimonianza diretta delle iniziative che hanno portato dapprima al reperimento dei fondi per l'acquisto dell'organo e, successivamente, alle stagioni concertistiche che lo hanno reso vivo, testimonianza di un percorso artistico e organizzativo di questa loro generosa scelta. L'Istituto, naturalmente, ha accolto con soddisfazione questa volontà e si impegna fin da ora a catalogare e rendere accessibile tutto il prezioso materiale donato, che sarà sicuramente molto utile per gli studiosi, ma soprattutto per i giovani e per gli studenti». La cerimonia si è poi chiusa con le ragazze del liceo Carducci che hanno letto e illustrato il lavoro realizzato sul fondo del documentario, nell’ambito di un programma scolastico.
(f.s.)
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