Sicurezza
«Conti in ordine», il Giglio contrattacca
Botta e risposta dell’amministratore Ragghianti a Giorgi (M5S): «Il ministero ha premiato con più contributi i nostri risultati»
LUCCA. Dopo gli attacchi della consigliera pentastellata Laura Giorgi all’amministrazione comunale in merito al bilancio del Giglio, arriva la risposta dell’amministratore unico dell’azienda speciale teatro del Giglio Stefano Ragghianti.
«Trovo tutto sommato normale, anche circa recenti prese di posizione - dice Ragghianti - fornire ulteriori precisazioni in ordine al bilancio 2015 dell’ azienda teatro del Giglio che, come noto, chiude con un avanzo positivo di gestione di 23.442,68 euro a fronte di una perdita di esercizio precedente di 354.480».
«Per quanto occorra richiamare l’attenzione sulle non poche criticità ancora presenti per l’esercizio 2016 - aggiunge -, è normale che vi sia, su una delle principali istituzioni culturali della città, forte attenzione in particolare sull’opera di risanamento, riequilibrio e ricerca di nuove entrate anche esterne al tradizionale perimetro pubblico appena iniziata, tale da ingenerare forte curiosità e, in qualche caso, uno stato ansioso. Tale risultato è il frutto del combinarsi di più fattori». Dopodiché Ragghianti passa a riepilogare i principali.
Più contributi ministeriali. L’amministratore spiega che il Giglio ha ricevuto «un incremento del contributo ministeriale rispetto all’esercizio precedente di 82.000 euro; tale incremento, frutto dei nuovi meccanismi di determinazione del contributo da parte Mibact, dipende dall’attività lirica del Giglio e deriva dal sensibile incrementi di attività rispetto, in particolare, all’esercizio precedente. Il dato rappresenta un significativo indice di misura dell’attività e della qualità dell’ente, come dovrebbe essere comprensibile anche ai non esperti».
Aumentano gli incassi. L’altro aspetto, spiega Ragghianti, è «un incremento degli incassi per biglietti e abbonamenti di 51.736 euro, con un incremento rispetto alla base 2014 di circa il 38%. In sostanziale costanza di prezzi tali maggiori incassi derivano da maggiori presenze e attività del teatro stesso. A tale dato è corretto aggiungere gli incassi della stagione di prosa gestiti, solo da un punto di vista contabile dalla Fondazione Toscana Spettacolo, ma a tutti gli effetti di competenza del teatro pari a 182.588,57 euro come dettagliato in nota integrativa (pagina 40 del fascicoletto diffuso). La somma complessiva degli incassi da attribuire alle stagioni prodotte e programmate dal Teatro del Giglio è stata nel 2015 di 371.290.57 euro». Quanto ai ricavi tipici il confronto «fra i totali riportati non è omogeneo tra gli esercizi 2014 e 2015 a seguito delle fisiologiche oscillazioni dei flussi dei rimborsi collegati alle inevitabili variazioni nei vari settori di attività da una all’altra stagione teatrale (lirica , attività musicale conto terzi per fare alcuni esempi). Il dato (trattandosi di costi rimborsati) non ha alcuna influenza sul conto economico».
Calano interessi passivi e costi del personale. Ragghianti evidenzia anche «una riduzione degli oneri per interessi passivi di 10.032 euro grazie a una attenta politica dei flussi di cassa e a una maggiore attenzione dell’amministrazione nei pagamenti, oltre che la riduzione dei costi complessivi del personale impiegato per le attività del teatro che passa da 1.462.917 a 1.418.885 euro per effetto dei noti provvedimenti di mobilita infragruppo (partecipate del Comune di Lucca), revisione dell’accordo integrativo e incentivi all’esodo. Il costo è comprensivo di tutto il personale anche quello relativo allo svolgimento delle singole opere. Il costo totale del personale dipendente del Giglio ammonta, oneri compresi, a 1.104.445».
Ringraziamenti. L’amministratore conclude che «questi risultati non si sarebbero conseguiti senza il sostegno non solo economico del Comune, il supporto delle Fondazioni bancarie e dei sostenitori pubblici e privati, l’impegno della direzione e del personale del teatro, il calore della città e l’apprezzamento del pubblico, che ha condiviso il nostro lavoro e le nostre scelte. A tutti la nostra gratitudine».
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