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Causa di lavoro

Russo-Lucchese: niente accordo tra le parti

Russo-Lucchese: niente accordo tra le parti

LUCCA. Russo-Lucchese, niente accordo. Udienza aggiornata al 16 gennaio: saranno ascoltati dei testimoni. Nuovo capitolo della causa di lavoro che vede coinvolta la Lucchese Calcio, assistita dall’a...

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LUCCA. Russo-Lucchese, niente accordo. Udienza aggiornata al 16 gennaio: saranno ascoltati dei testimoni.

Nuovo capitolo della causa di lavoro che vede coinvolta la Lucchese Calcio, assistita dall’avvocato Luca Cantini, e l’ex direttore sportivo Bruno Russo. L’ex centrocampista degli anni Novanta venne allontanato dalle mansioni di direttore sportivo alla fine di ottobre 2015 e chiede al giudice che gli vengano riconosciute le spettanze e gli emolumenti che non gli sarebbero stati versati. Russo, assistito dagli avvocati Mario Andreucci e Federico Menichini, chiede al giudice che la Lucchese versi i mancati stipendi e le spese per un importo che supera i 60mila euro. La Lucchese aveva chiesto al giudice, ottenendolo dalla controparte, un rinvio al 14 luglio per un tentativo di conciliazione. Ieri mattina, però, di fronte al giudice Susanna Messina la società non ha presentata alcuna offerta di conciliazione. L’udienza è stata quindi aggiornata al 16 gennaio: in quella data verranno ascoltati anche alcuni testimoni per cercare di far chiarezza sulla vicenda. L’ipotesi di arrivare a un accordo pro bono pacis che consentisse una soluzione stragiudiziale senza dover attendere le decisioni del giudice (per il momento) è saltata, dato che le due parti erano molti distanti tra loro.

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