Il dolore
Aggredisce lo zio col martello per derubarlo
Brutto episodio a San Vito: l’autore del gesto è un uomo di 36 anni arrestato dalla polizia
LUCCA. Nipote aggredisce zio a martellate per rubargli il borsello contenente una cospicua somma di denaro. Dopo rapide indagini gli agenti della mobile di Lucca hanno arrestato Mattia Gabrielleschi, classe 1980, per tentata rapina e lesioni plurime aggravate. Il giovane aveva raggiunto lo zio che abita a San Vito chiedendo di entrare per fare una telefonata. Ma appena l’anziano gli ha girato le spalle lo ha aggredito colpendolo alla testa con un martello. L'uomo è riuscito a sottrarsi alla furia del nipote: ha urlato finchè il giovane è fuggito. L'anziano è stato soccorso dalla moglie che ha avvertito il 118 e la polizia, preoccupata per il marito. Sono arrivati i sanitari del 118 e una pattuglia della polizia che ha raccolto le prime informazioni. L'uomo è stato curato e portato in ospedale dove rimarrà per qualche giorno a causa delle ferite riportate e del trauma cranico, ma non è in pericolo di vita. Per fortuna le martellate non hanno colpito zone vitali delle testa. La polizia nel frattempo è riuscita a contattare i familiari del giovane. Dopo una serie di domande è emersa una prima dinamica del fatto. Mentre la polizia interrogava i familiari, sul telefonino di uno di loro è arrivata la chiamata dell’aggressore, con problemi legati in passato alla tossicodipendenza.
L’aggressore a casa della madre aveva lasciato un biglietto per ringraziare l’altro familire per l'affetto ricevuto scusandosi per l'episodio violento nei confronti dello zio e al telefono voleva salutarlo. Lui ha risposto, ha raccolto il suo sfogo e poi lo ha convinto a costituirsi invitandolo a fermarsi a casa della madre. Qui si dovevano trovare alcuni agenti di polizia.
Alla vista degli agenti però il giovane aggressore è fuggito. Alcune ore più tardi i poliziotti lo hanno rintracciato e bloccato alla stazione ferroviaria di Altopascio.
Il trentaseienne è stato sottoposto a visite mediche e messo a disposizione della magistratura. È probabile che l’aggressione dello zio con lo scopo di rubargli i soldi sia stata dettata da un bisogno di denaro legato ai suoi problemi di tossicodipendenza. Sulla vicenda sono in corso indagini da parte della Procura lucchese che presto provvederà all'interrogatorio dell’aggressore davanti al gip del tribunale.
Vincenzo Brunelli
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