Finanza
No Bolkestein, protesta anche ai Bacchettoni
L’allarme del commerciante Giuliano Pardini: «I colleghi sembrano non rendersi conto dei rischi»
LUCCA. Chi arriva al mercato dei Bacchettoni, passando dalla sortita di San Salvatore, non può non notare quella scritta, che spicca sul furgone del commerciante: “No Bolkestein”. Nel mirino la direttiva della Ue per la liberalizzazione di una serie di attività economiche, che tra i suoi effetti dovrebbe avere anche la vendita all’asta delle piazzole per il commercio ambulante. Un timore che, nonostante tutte le rassicurazioni ricevute da istituzioni e associazioni di categoria, molti ambulanti considerano reale e vicino. È il caso di Giuliano Pardini, commerciante al mercato dei Bacchettoni e proprietario di quel furgone con la scritta. Furgone che con molti altri («Eravamo almeno in 500»), nei giorni scorsi ha sfilato a Firenze nella manifestazione organizzata da Assidea, l’associazione di categoria in prima linea per protestare contro la direttiva comunitaria.
«Le amministrazioni e anche le associazioni che dovrebbero rappresentarci continuano a rassicurarci – spiega Pardini – e la maggior parte dei miei colleghi sembra non rendersi conto del pericolo che corriamo. Forse a settembre, quando cominceranno ad arrivare le prime lettere, si renderanno conto di quel che ci sta succedendo».
A rischio è il rinnovo, che non sarà più automatico, della concessione del suolo publico, fondamentale per poter continuare a lavorare. «Già a cose normali – prosegue Pardini – vivamo nell’incertezza, non sappiamo se domani pioverà e se potremo lavorare. Non bastasse questo adesso viviamo con una spada di Damocle sulla testa, sulla possibilità o meno di poter continuare a fare il nostro lavoro».
Una situazione che sta portando molti ambulanti a mobilitarsi (una riunione è in programma anche stasera al circolo “Cavallino Rosso” di Pisa), soprattutto per far conoscere i pericoli che corrono.
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